Gianfranco Isetta

DI GIANFRANCO ISETTA

Dal sindaco di Milano a quello di Roma. Chissà perché alle primarie del Centrosinistra vincono sempre candidati di sinistra e di rottura con la recente esperienza storico politica e comunque in concorrenza con i candidati più organici alla nomenclatura ufficiale del PD. Eh! renziani, d’alemiani, veltroniani, morandiani, exmargheritiani & c..? Lo capite perché Bersani, anche se sempre più insidiato da costoro,  interpreta correttamente la volontà della stragrande maggioranza degli elettori di centrosinistra? E che forse, aggiungo, sbaglia solo in un punto, che però è decisivo, : pensare di portare tutto il PD su quelle posizioni. Forse siamo davvero al dunque l’IRCOCERVO sta per morire e speriamo che nasca finalmente un autentico partito riformista di sinistra in grado di raggruppare varie forse (in primis SEL) su un progetto che si unisca al resto del riformismo europeo (anche per contribuire a rafforzarlo in questa fase critica) per rilanciare su nuove basi il grande patrimonio politico, sociale, economico e culturale che ha contraddistinto il nostro continente: lo Stato Sociale (o Welfare che dir si voglia). In una prospettiva non immediata ma decisiva per il nostro futuro, come potrebbe dire qualcuno che non c’è più, a proposito di Roma,  TUTTO IL RESTO E’ NOIA, (grillini compresi)

Annunci