DRAMMA NELL’AGRIGENTINO. MUOIONO DUE BAMBINI TRAVOLTI DAL FANGO DELLE MACCALUBE

Daniela Spalanca

DI DANIELA SPALANCA

Una gita in famiglia alla scoperta della riserva naturale delle “Maccalube” di Aragona, a pochi chilometri da Agrigento. Le foto e i video con l’Ipad per immortalare il fenomeno naturale dei cosiddetti “vulcanelli” che creano delle bolle di fango e argilla, rendendo il paesaggio molto suggestivo, simile a quello lunare. Poi la tragedia e la morte di due bambini, una di sette e uno di nove anni che ha destato sgomento e tanta rabbia tra la gente.

Un drammatico fatto di cronaca che ha colpito una famiglia agrigentina, in gita alla riserva per trascorrere una giornata particolare. Rosaro Mulone, 46 anni, carabiniere in servizio a Joppolo Giacaxio, in provincia di Agrigento, aveva deciso di portare i suoi due figli, Laura e Carmelo, a visitare questo rinomato sito naturale, caratteristico per quell’aspetto a cratere dei vulcanelli che zampillano schizzando dappertutto fango sulfureo. All’improvviso è stato travolto assieme ai figli da una montagna di fango e terra che ha risucchiato la famiglia.

Il padre è riuscito a tirarsi fuori quasi subito, tentando, disperatamente di trarre in salvo i due piccoli, senza riuscirci. Per alcune ore ha partecipato ai soccorsi insieme ai colleghi carabinieri. Una lotta contro il tempo che non ha però impedito la tragedia: la bambina è stata estratta poco dopo dai vigili del fuoco e i soccorritori hanno cercato, invano, di rianimarla. Per lei la morte dopo la corsa n ospedale. Il fratello della piccola, che aveva espresso il desiderio di visitare la riserva nel giorno del suo compleanno, è stato disperso per ore. Il suo corpo è stato ritrovato poco prima del tramonto. I genitori sono ancora increduli per l’accaduto. Un dolore inaccettabile, una perdita incolmabile.

Adesso si cercano colpe e responsabilità. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta. Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente, che gestisce la riserva, ha dichiarato: “Questa volta il fenomeno è accaduto all’improvviso, senza segnali premonitori come è sempre accaduto. Ad agosto alcune crepe nella zona interessata dal fenomeno, mi avevano spinto ad interdire l’area per 15 giorni, in attesa di un sopralluogo. Purtroppo, nonostante ciò, tanti turisti hanno continuato a visitare la zona che è aperta. Noi facciamo da guida a chi lo richiede ma non possiamo impedire gli accessi che si aggirano ad una media di 10 mila visitatori all’anno”.

Risale a sei anni fa l’ultima violenta esplosione dei vulcanelli nella riserva Maccalube ma, come hanno testimoniato alcuni turisti tedeschi che hanno assistito al ribaltamento del fango misto a gas, “L’onda di fango ha creato un muro che poi è ricaduto su se stesso travolgendo la sfortunata famiglia”. Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha ordinato alla Protezione Civile e al dipartimento Ambiente della Regione di sospendere immediatamente gli accessi nella riserva. La Regione ha anche stabilito di istituire una commissione d’inchiesta sulla gestione della riserva di Maccalube di Aragona. “Gli ispettori dovranno verificare la presenza di misure di sicurezza ad hoc- ha detto all’ANSA Crocetta- Gli incarichi saranno affidati lunedì prossimo”. A prescindere dalle colpe e dal fatto che la tragedia forse poteva essere evitata con un opportuno monitoraggio della zona, c’è una sola certezza: due innocenti sono morti e la loro felicità per quell’avventura tanto desiderata si è trasformata in un incubo.

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