MASSIMO NAVA

DI MASSIMO NAVA

#‎Bruxelles‬, ‪#‎Brusselsattacks‬  Che fare? Ci sono alcune parole che non ho sentito nel fiume di parole di reazioni, alcune anche scomposte. Le parole sono memoria e coerenza. Merce rara. Le memoria servirebbe appunto a ricordare che i terroristi non arrivano da altri pianeti e nemmeno, come qualcuno crede, dal mondo arabo o dall’oriente. Arrivano dalle nostre periferie europee dove sono nati e cresciuti. Periferie di traffici, emarginazione e criminalitá in cui si é innestato l’islamismo radicale. Pochi ricordano che l’eminazione di Massud, il capo dei mujahddin afghani, venne pianificata nei quartieri di Bruxelles alla vigilia dell’11 settembre.Scopriamo tutto questo oggi?
La coerenza servirebbe a impedire di riprodurre gli errori degli ultimi decenni e magari a rimediarne qualcuno. L’Europa ha assistito passiva o si é colpevolmente accodata a una politica americana che ha lasciato mano libera alle monarchie del golfo e agli alleati sunniti, che ha tollerato ambiguitá, finanziamenti, persino complicitá con il terrore. Il vaso di Pandora é scoperchiato. Inutile illuderci di richiuderlo in pochi giorni o in pochi mesi. Le origini del disastro sono a Kabul, a Baghdad, a Karachi, a Sarajevo……

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