DI MASSIMO NAVA
MASSIMO NAVA
Benvenute polemiche, indignazioni, applausi, dibattiti su ‪#‎Vespa‬ e l’opportunitá di un’intervista simile a Porta a Porta. Personalmente l’ho trovata inutile, per non dire dannosa, in quanto non ha aggiunto nulla di nuovo a quanto si sa su Riina e sulla ‪#‎Mafia‬ e ha tentato di dare un quadro di famiglia accettabile, come se non fosse noto che ogni personaggio negativo della storia abbia avuto figli, famiglia, amori ed emozioni. Persino il dr Mengele aveva moglie, figli e aveva trovato un nuovo amore in latitanza.
Molti anni fa ho avuto l’occasione di intervistare Salvo Lima, ma era per il Corriere, stampa scritta, non servizio pubblico, e su un argomento come le banche e il rapporto politica/mafia. Ovviamente era il suo punto di vista, ma l’intervista aiutava a capire il problema e non scomodava buoni sentimenti né raccontava quanto il proconsole di Andreotti fosse un uomo buono e padre di famiglia amoroso.
Che cosa si voleva dimostrare? E’ questo il servizio pubblico?
Detto questo, ripeto, ben vengano polemiche e indignazioni. Servono a ricordare un po’ di piú Falcone, Borsellino e tutte le vittime della mafia. Servono a discutere di argomenti seri rispetto all’orgia di talk show, servono a ricordarci che la mafia continua a esistere. Soprattutto se al silenzio o al pentimento preferisce il clamore mediatico.
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