DI GIANFRANCO ISETTA

gianfranco isetta

Ieri:
“l’avanguardia futurista mirava più alla velocità che alla chiarezza, più a mettere in mostra la propria diversità che a discutere e approfondire le proprie tesi. Il tono non è discorsivo, didascalico ma aggressivo, apodittico, pieno di metafore, simboli e analogie”.
Oggi:
“Ci vuole l’Italia che corre, non l’Italia che ricorre, un’Italia che fa le cose, che non ingrassa sulle cause”. Matteo Renzi al cantiere della Salerno Reggio Calabria a Mormanno.

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