DI MASSIMO NAVA
MASSIMO NAVA
I commenti al referendum antitrivella ricordano le comiche finali, i fratelli Marx (da non confondere con Marx e Engels), i giochi di parole di Totò, tipo ogni limite ha una pazienza. Cioé insomma io ero per andare a votare contro il parere di Renzi, però per votare no, cosi ci tieniamo la trivella e buttiamo a mare Renzi.
A parte le ragioni rispettabili del si dell’astensione e della scheda bianca; a parte il fatto che il non partecipare al voto non é equiparabile allo sciopero dalla politica, come sostiene qualche giurista, ma é espressione di disinteresse e contrarietá, in quanto fare mancare il quorum significa appunto essere contro; a parte tutto questo, sono davvero esileranti nella loro comicitá le dichiarazioni di Brunetta e di esponenti della minoranza PD (schierati per il quorum e alcuni per il no). Non solo si auguravano la sconfitta del governo e di Renzi (ma questo é comprensibile); non solo si auguravano il raggiungimento del quorum ( é qui si capisce meno) ma addirittura la vittoria del no. Di conseguenza la sconfitta é tripla, rispetto al governo, rispetto al PD e rispetto alle ragioni dei referendari. Uno smacco terribile. Come martellarsi le palle e godere quando si sbaglia il colpo. Ma su questo terreno, siamo all’infallibilitá!
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