DI GIANFRANCO ISETTA

gianfranco isetta

«Abbiamo qui ad Altamura un tesoro prezioso per tutta la Puglia, anzi per il mondo culturale e scientifico intero: sono pochi i reperti fossili umani con una simile combinazione di caratteri morfologici. Non c’è nulla di altrettanto completo nella documentazione paleoantropologica mondiale che precede la comparsa e la diffusione della nostra specie; niente del genere prima di Homo sapiens».
Queste le parole dell’assessore regionale al turismo della Puglia Loredana Capone.
Oggi è stata presentata la ricostruzione dell’uomo di Altamura partendo dallo scheletro ritrovato nel 1993 nella grotta Lamalunga di Altamura e risalente a 180.000 anni fa.
Oltre alla naturale importanza scientifica e culturale dell’operazione anche sul piano turistico per la Regione Puglia si presenta una nuova opportunità da sfruttare per valorizzare questa ulteriore “risorsa” che viene ad essere disponibile.

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