pippo gallelli

DI PIPPO GALLELLI

Nel futuro prossimo di Marcello Lippi c’è il ruolo di direttore tecnico della Federazione Italiana Gioco Calcio. “Ho una sola certezza: non farò l’allenatore” aveva detto l’ex CT e tant’è che non c’è nessuna panchina in vista per lui.  Nè quella da pensionato nella sua Viareggio e neanche quella più “scottante” di allenatore di club come il Milan o la Lazio. “Il dt della Nazionale e Montella CT ? E’ più di una voce, lo leggo tutti i giorni sui giornali, ma onestamente non c’è ancora niente di vero”. Ha detto anche questo Lippi, ma nonostante le smentite, l’allenatore che trionfò con gli azzurri sotto il cielo di Berlino 2006, si avvia a diventare “uomo forte” della FIGC, assecondando i desiderata del presidente Tavecchio, che sembra prediligere uomini di carattere nei ruoli chiave della Nazionale.

Ma cos’è questa figura del direttore tecnico ? Una domanda che sarebbe superflua all’estero, visto che questo figura è presente praticamente in tutte le federazioni calcistiche che contano. L’Italia si adegua e Lippi sarà una specie di super coordinatore tecnico di tutti i settori: Nazionale maggiore, giovanili, Centro di Coverciano, scuole di formazione e Associazione Italiana Allenatori. Non solo: il viareggino avrà il delicato compito di curare i rapporti, non sempre facili, con i club e con tutte le altre istituzioni sportive con le quali la federazione ha a che fare. Se tutto, come sembra, sarà confermato, non vi è alcun dubbio che l’opinione di Lippi avrà un certo peso nella scelta del CT azzurro del dopo-Conte.

Intanto il toto nomi si è scatenato e sembra decollare, ogni giorno di più, la candidatura dell’ex “aeroplanino” Vincenzo Montella, tecnico di grande prospettiva, ma reduce da una stagione non propriamente esaltante a Genova, sponda Sampdoria. I rumors però accreditano nelle simpatia e nella stima di Lippi anche Gianni De Biasi, il tecnico dell’Albania che ha avuto il merito di centrare con le Aquile la storica qualificazione agli europei. Dietro questi autorevoli candidati una gran ridda di nomi, molti dei quali ricorrono ciclicamente da anni. Certo, a rigor di logica, è difficile immaginare, visto il ruolo di Lippi, l’incarico da CT per qualche altro “grande vecchio” della panchina. Detto in soldoni è difficile immaginare, ad esempio, un Fabio Capello in coabitazione con il tecnico viareggino.

Detto questo, un interrogativo, come direbbe Antonio Lubrano, sorge spontaneo: per chi prenderà la panchina azzurra, la figura di un ex campione del mondo, e uomo di carattere certificato come Lippi, non potrebbe risultare troppo “ingombrante”? Rassicura il fatto che Lippi è uomo saggio e di esperienza, immaginando, per metterla sull’ironico, che l’esperienza cinese lo abbia avvicinato alle filosofie orientali smussandogli ancor di più le asperità “toscane” della personalità. Scherzi a parte, Lippi è una garanzia e sicuramente darà un grande contributo morale, soprattutto quando le acque saranno più agitate.  E dunque, se Tavecchio ha scelto il viareggino come direttore tecnico, il prossimo CT sarà probabilmente un giovane, chissà proprio un “aeroplanino” da far volare dopo gli Europei di Francia.

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