DI LUCA SOLDI
luca soldi
Sarà la preoccupazione che a tirare troppo la corda, in Italia, ci si possa svegliare come sta’ avvenendo in Francia o in Belgio. Sarà il clima estivo, sarà l’avvicinarsi del voto, la necessità di nuovo consenso, sarà una folgorazione sulla via di Damasco, sarà tutto questo insieme, sta di fatto che il premier Renzi sembra che abbia riscoperto una improvvisa passione per il sindacato.
Infatti la parola d’ordine, almeno per oggi, sembra che sia quella di lanciare un segnale di pace ai sindacati. In primo per non aprire nuovi fronti di scontro e poi per procedere sui temi legati al lavoro per delle nuove ipotesi di misure da inserire nella manovra di ottobre. E sembra questa la strada intrapresa dal governo che ieri, con il ministro Giuliano Poletti ed il sottosegretario Tommaso Nannicini, è tornato a sedersi allo stesso tavolo con i sindacati, per parlare insieme di pensioni e lavoro. E’ vero che di tratta solo di un primo approccio, di un “annusarsi” a vicenda. Un primo incontro interlocutorio, che però arriva dopo due anni di gelo. Un appuntamento ‘storico’ per questo governo, visto i trascorsi, i rancori mai nascosti, del premier Matteo Renzi, del segretario del Pd, nei confronti dei sindacati. Sarà passione ritrovata o più semplicemente un più banale interesse da mercato, difficile dirlo, ma conoscendo il protagonista neppure molto difficile prevederlo.
foto di Luca Soldi.
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