DI JACOPO MORRONI

JACOPO MORRONI

Il presidente Cairo ha piazzato in giornata un primo vero e proprio colpo di mercato, anche se non si tratta d’un giocatore. L’ex tecnico del Milan Sinisa Mihajlovic ha infatti firmato un biennale da circa un milione e mezzo a stagione, che lo legherà fino al 2018 alla formazione granata.
Se al Torino serviva una scossa, dopo la stagione deludente e l’addio dell’ormai storico Ventura (che balla nel limbo dei candidati alla panchina azzurra), di certo Mihajlovic sembra essere l’uomo giusto. Lavora bene con i giovani (ed il Toro di ragazzi dalle rosee prospettive ne ha sempre sfornati molti), è un motivatore nato ma soprattutto per lui questa è un’occasione seria, dopo la parentesi chiaroscura di Milanello. Il giovane tecnico è uscito a testa alta dall’esperienza milanista, lanciato in un campionato competitivo con una squadra povera di mezzi tecnici ed umani (esemplari le parole di Abbiati di ieri), riuscendo nonostante tutto a tenere a galla una formazione poi crollata sotto la guida di Brocchi. Esonerato dalla dirigenza rossonera, Mihajlovic cerca ora un rilancio con il Torino.
“Sono orgoglioso” ha dichiarato ai microfoni dopo la firma, conscio della storia e della passione che contraddistinguono società e tifoseria granata. Cairo dalla sua ritiene che il serbo sia “La scelta ideale per proseguire nel percorso intrapreso negli ultimi anni”, dopo il consueto ringraziamento all’uscente Ventura. Accade tutto in una giornata insomma, l’addio del forse prossimo CT azzurro e l’arrivo di Mihajlovic, per un cambiamento non da poco in casa Toro.
Adesso occhio (e testa) al mercato, per vedere quali rinforzi il nuovo tecnico chiederà alla dirigenza, e quali giocatori (vedesi Peres, vedesi Belotti) verranno considerati incedibili.
E a proposito di mercato un piccolo scoop: voci di corridoio suggeriscono un interesse (decisamente ricambiato) del Toro verso Mario Balotelli, sebbene sembra che Galliani intenda trattenere l’attaccante. Senza dubbio, una vicenda da seguire da vicino.

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