DI IACOPO MELIO
IACOPO MELIO

Lei è Sara, ed è una ragazza bellissima.
Ah, no… Non era così che volevo iniziare. Va beh, pace.

Sara è una ragazza bellissima, e questo lo potete vedere tutti. Ma ciò che non potete sapere è che di cognome fa “Benedetti” e che è nata in Italia tanto quanto me o Gasparri, anche se da come si esprime su di lui ho ancora qualche dubbio.
Sara è figlia di Simone, anche lui italiano doc, ma soprattutto è il Presidente della Moschea centrale di Firenze. Perché dall’amore di sua moglie Aouatif, di origini marocchine, oltre a Sara, Yasmin ed Elias è nata anche la Fede.

Conosco Sara virtualmente da mesi, che tra l’altro ha parlato di‪#‎vorreiprendereiltreno‬ nel primo post del suo bellissimo blog PennaLibera. Ma solo stamani, per puro caso, l’ho incrociata all’università.
Io l’avevo riconosciuta, ma essendo quasi di spalle non ero certo fosse lei, dato che il velo le copriva buona parte del viso. Così ho continuato a parlare con la mia amica seduto al tavolo del bar, finché non è stata Sara a venirmi a salutare, avvicinandosi.

Eh, esatto… Avete capito bene. Questi islamici…
Non solo studiano in mezzo a noi, le nostre stesse materie, ma hanno persino il coraggio di socializzare e relazionarsi, di prendere anche il caffè come noi, di abbracciarti come civili occidentali, di parlare di impegni e di sogni, pensate.
E poi… E poi ci siamo salutati dandoci un appuntamento a breve, per un pranzo insieme. Una pizza.
Ecco, pure quella. Manco il cous cous… Pure la pizza ci hanno preso.

Si integrassero a casa loro…

(Ti voglio bene, Sara).

foto di Iacopo Melio.
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