DI LUCA SOLDI
luca soldi

Il fatto del giorno arriva dalle polemiche fra un ex presidente della Repubblica, da alcuni giorni rientrato a pieno titolo sul palcoscenico della politica e un partito della destra che ambisce “solo” ad avere cura della propria gente.
Le schermaglie sono cominciate quando Giorgio Napolitano che si era ritrovato, ieri pomeriggio, ad intervenire alla Scuola di Politiche di Roma, diretta dall’ex presidente del Consiglio Enrico Letta. “Come in Austria o in Francia – aveva detto l’ex presidente – ci sono partiti di destra nati su tematiche tradizionali di destra e ora caratterizzati dall’antieuropeismo. In Italia abbiamo la Lega, la principale espressione di posizioni xenofobe, nazionalistiche e ora anti europeiste“. Naturalmente il presidente emerito aveva contestualizzato il discorso che faceva parte di un più ampio ragionamento: “C’è il rischio concreto che l’Europa sia destinata alla marginalità se i singoli Paesi si illudono di salvarsi da soli, anche i più forti come la Germania. Se vogliamo continuare a dare il contributo alla storia e agli assetti globali è indispensabile integrarsi sempre più”. E Napolitano, spingendosi oltre ha affermato che un contributo all’integrazione dei Paesi Ue, può arrivare solo “dall’europeizzazione della politica e dei partiti. Uno dei problemi di fondo è che abbiamo integrato molto, ma abbiamo lasciato la politica confinata nei confini nazionali, spesso asfittici, con rigurgiti neo-nazionalistici”. Il tempo di far scorrere la notizia, nelle prime agenzie ed ecco che arrivava la reazione puntuale di Matteo Salvini: “Napolitano dovrebbe essere ricoverato, non sa più quello che dice. Straparla e mi spiace che prenda uno stipendio dello Stato Italiano”. A rinforzare la dose sono arrivati, poco dopo, i capigruppo della Lega alla Camera e al Senato, Massimiliano Fedriga e Gian Marco Centinaio che hanno detto all’unisono: “Giorgio Napolitano ha detto davanti a una platea di giovani che siamo xenofobi. Xenofobia, significa paura del diverso, noi non abbiamo paura proprio di nessuno, vogliamo solo difendere la nostra gente, per questo rigettiamo questa infamia. Abbiamo dato mandato ai nostri legali di valutare come procedere contro l’ex presidente della Repubblica. I soldi che ricaveremo li daremo in beneficenza a associazioni che si occupano di anziani bisognosi”. La sparata dei compagni di partito e l’arrivo delle prime ombre della notte non ha rasserenato per nulla il leader della Lega Nord. Salvini, di fronte al pubblico de La7, a “diMartedì”, ha rincarato la dose: “Napolitano ha definito xenofobi milioni di italiani solo perchè chiedono il rispetto delle regole, si vergogni“. Evidentemente Salvini aveva necessità di scaricare in qualche modo la tensione di una giornata decisamente difficile. Proprio oggi, durante un comizio vicino a Cosenza, era stato fermato un malintenzionato con pietre e martello che voleva salire sul palco del leader leghista con intenzioni non proprio amichevoli.
foto di Luca Soldi.
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