DI CLAUDIA BALDINI
claudia baldini
Vediamo un po’ di ripercorrere queste tre giornate convulse.
Domenica la ministra arrogante dà i voti ai partigiani. I buoni col si, i falsi col no. Il tempo di finire il caffè e il web si riempie di proteste. Fino a lunedi il mago Merlino di Matteo non sa che dire: Anpi chi? Che partito è. Quindi fino al pomeriggio, quando la paura di perdere elettori si faceva strada, il Capo ha dovuto correggere la sua pupilla. Ma non era finita la giornata che Celeste mi segnala un link. Ecco, concordo con Mentana. Surreale. Visi amati, persone serie, che hanno lottato insieme a tanti di noi per avere giustizia, diritti e speranze, oggi ricacciate indietro, sottratti ai nostri ragazzi, usati per degli spot. Resuscitati per mettere loro in bocca il SI a questo referendum.
È iniziato uno scontro senza sconti. Ho pubblicato il pacato commento di Celeste che poi ha preferito non controbattere alla risposta arrogante pervenutale. Ma abbiamo continuato a dire la nostra indignazione.
Tutta la serata poi ho preso iniziativa di scrivere a tutti, proprio tutti, a Bianca Berlinguer, al Corriere, ecc.. on line e ai direttori dei tg, ai talk de la7, a Giannini. Floris, persino Paragone. Ho condiviso quelle foto anche a Crozza. Da ieri già c’era la reazione prudente, ma reazione, di Bianca Berlinguer, poi Mirta Merlino ne ha parlato, poi Mentana, poi stasera è scoppiato il caso a otto e mezzo dove la Bonafe visibilmente imbarazzata, è stata tartassata bene. Il gruppo sta abbandonando quel filone. Vigileremo. Ma possiamo essere soddisfatti per essere riusciti insieme a far arrivare messaggio ai media. Non è granché, però insieme alla gaffe partigiani, è un primo boomerang.
Le bastardate non pagano.
Ma una cosa vorrei aggiungere oltre a ringraziare i compagni, non trascuriamo nulla, non lasciamo cadere queste nefandezze. Raggiungono centinaia di migliaia di persone ignoranti. Che però votano. La posta in gioco è la democrazia.
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