DI EMILIA URSO ANFUSO
EMILIA URSO ANFUSO
Il prossimo Ottobre, saremo chiamati a un nuovo referendum, quello che deciderà se, la riforma costituzionale proposta dal governo Renzi, potrà essere approvata o meno.
In questo articolo, non spiegherò affatto che tipo di rivoluzione apporrebbe la riforma costituzionale, semmai vincessero i SI. Lo farò prossimamente, perché ritengo che, innanzitutto, sia necessario  – a tutti i cittadini – comprendere bene una cosa, almeno stavolta.
Vi pongo una domanda: conoscete, almeno un poco, l’attuale Costituzione Italiana? Vi chiederete: “Che ci azzecca col fatto che ci recheremo a votare al referendum”? Ci azzecca eccome. Che ci andate a fare a votare la riforma costituzionale se non conoscete la nostra Costituzione così come è ancora oggi?
Rinforzo la domanda: non conoscendo l’attuale Costituzione, non siete in grado di comprendere le modifiche che si vogliono apportare.
Pensate quindi di andare a votare – SI o NO – sull’onda dell’emozione, su consiglio del medico, per seguire il partito da cui ancora vi sentite rappresentati, o perché – nel caso voleste andare per votare NO – siete davvero convinti che Renzi e la Boschi rispetteranno la promessa di dimettersi?
Se avete risposto SI ad almeno una delle possibilità, vi consiglio di evitare di recarvi alle urne.
Da qui ad Ottobre, ci sono circa cinque mesi di tempo. Questa volta non si può sbagliare, non ci si può permettere di non sapere, non è possibile votare a casaccio e senza cognizione di causa.
Utilizzate i mesi a venire, per capire cosa sta realmente accadendo. Leggete con attenzione – vi basta dedicare alla lettura degli articoli qualche minuto al giorno – la nostra Costituzione. Poi, leggete con calma, e nel caso non capite qualcosa, tentate di parlarne con altri e cercate di capire cosa significa ciò che è scritto all’interno della riforma costituzionale.
Io, almeno stavolta, non vi aiuto. Lo faccio per non offendere la vostra capacità di comprendere, capire e imparare.
Successivamente, spiegherò le modifiche che vogliono apportare alla Costituzione, metterò a confronto la realtà attuale e quella che si delineerebbe nel caso in cui la riforma venisse approvata.
Altra cosa: se pensate di andare a votare, con l’unica motivazione speranzosa di mandare a casa il governo, vi anticipo che, con ogni probabilità, ciò non accadrà.
Conservate bene il video che trovate in questo articolo: è la dichiarazione di Renzi, relativa alle “dimissioni” che seguirebbero la sconfitta del SI al referendum.
Potrete rivederlo dopo il responso referendario, e confrontarlo con ciò che farà Renzi e il suo governo.
Intanto, vi lascio copia della Costituzione Italiana e il testo della Riforma Costituzionale. Sono certa che comprenderete la necessità di leggere entrambi i documenti.
http://www.gliscomunicati.it/content.asp?contentid=6562
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