DI ENNIO REMONDINO

ennio remondino

Non si ferma la ‘Nuit Debout’, la rivolta permanente delle ‘notti in piedi’, notti di lotta e di protesta. Le sigle sindacali chiedono la mobilitazione ad oltranza per il ritiro della riforma, ‘Jobs Act’ alla francese. Sono ferme raffinerie in diverse parti del paese, porti e mezzi pubblici. Domani grande mobilitazione nazionale.
A red flag and a black one reading "Nuit Debout" (Rise up at Night) are seen on a statue place de la Republique in Paris
La Francia della Nuit Debout, la protesta nazionale contro la legge di riforma del lavoro che sorprende e scavalca in parte lo stesso sindacato. “Diventiamo ingovernabili”, urlano i giovani, soprattutto loro, sotto le bandiere. L’anatema del presidente Hollande contro chi vorrebbe una Francia ‘ingovernabile’, diventa slogan per la piazza.
Sta accadendo in diverse parti del Paese dove è già in corso lo sciopero degli autotrasportatori. In alcune regioni c’è penuria di carburante, nonostante le rassicurazioni del presidente Hollande. A Parigi i sindacati dei trasporti invocano lo sciopero illimitato a partire dal 2 giugno. Mentre la Rete rilancia la mobilitazione generale per giovedì 26 maggio.
Dopo gli studenti, anche la Cgt, il sindacato di sinistra simile alla Cgil italiana, la principale sigla sindacale francese, ha deciso la lotta ad oltranza contro il governo che insiste a procedere con la “Loi Travail” anche senza il consenso parlamentare. Procedura costituzionalmente possibile ma non molto ‘socialista’, rimproverano ad Hollande.
«Dal terminal petrolifero di Fos-sur-Mer non esce una goccia», titolava Libération il 23 maggio, riportando le parole del segretario provinciale della Cgt di fronte al blocco totale di due raffinerie su tre del complesso petrolifero di Cavaou, alle spalle della Camargue. «Resteremo fermi fino al ritiro della legge», avvertono i lavoratori.
Oltre alla penuria di carburante, il blocco dei trasporti pubblici. La Sncf, le ferrovie francesi, mettono in guardia da possibili cancellazioni e ritardi in vista delle manifestazioni del 25 e 26 maggio. Per il 26 le sigle sindacali con movimenti spontanei sorti sull’esempio della Nuit Debout di Parigi, hanno chiamato allo sciopero generale.
Sarà l’ottava giornata nazionale di manifestazioni contro la riforma del governo di Manuel Valls. Per i ragazzi di Place de la République, che i giorni li contano a partire dalla prima notte di marzo in cui la piazza è stata occupata fino allo sgombero della polizia, sarà l’87 marzo, l’87esima giornata consecutiva di protesta.
Non solo Francia, il richiamo è rivolto alle città di tutto il mondo. Sarà il #globaldebout sulla scia della protesta nata oltralpe: prima i cortei, poi la piazza, ora l’occupazione.
http://www.remocontro.it/2016/05/25/la-francia-bloccata-dalla-rabbia-contro-la-legge-sul-lavoro/
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