DI ALBERTO TAROZZI

Università degli Studi del Molise

Finalmente la Associated Press ha chiarito che Trump ha superato la fatidica quota che gli garantisce la nomination.
Ancora 24 ore fa i principali siti dei media italiani sostenevano il contrario, senza fare i conti con la componente dei ”grandi elettori” che negli Usa prescinde dai risultati delle primarie e che può decidere in qualsiasi momento la propria scelta in materia di nomination.
In questo caso l’ondata pro-Trump, che si è registrata in campo repubblicano, sia nella base elettorale che nei ”luoghi che contano”, non ha avuto solo un significato simbolico, ma è risultata aritmeticamente decisiva.
Buono da tenere a mente per le prossime elezioni.
Sempre a proposito di informazioni veicolate in Italia: cercasi esperto in grado di chiarire cosa ci sia dietro la notizia trasmessa solo una volta da un programma Rai e irreperibile in rete, sul fatto che un sondaggio stabilirebbe la netta vittoria di Sanders contro Trump in un eventuale scontro diretto.
Abbinata al dato che vede Trump in fase di sorpasso sulla Clinton, la notizia, se confermata, assumerebbe il significato di un’autentica bomba in campo democratico, ma la cosa non sembra particolarmente avvincente per i media nostrani.
Più reclamizzata la dichiarazione di Trump relativa alla sua volontà di nominare una donna o un esponente delle minoranze alla Vicepresidenza (a dire il vero qualche agenzia usa il verbo al condizionale).
Scelta del resto abbastanza probabile, se si pensa che Donald voglia schiodare la sua percentuale di votanti in quei contesti sociali al di sopra dello zerovirgola.
Alla Associated Press l’ultima parola.
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