DI MARUSKA ALBERTAZZI
Maruska Albertazzi
Cara Daria,
scusa se mi permetto, immagino sarai impegnatissima in questi giorni, ma non ho potuto fare a meno di scriverti.
Quando ho saputo della tua nomina a direttrice di Rai 3 ne sono stata molto soddisfatta.
Mi sei sempre piaciuta un sacco, Daria.
Sarà perché siamo nate entrambe il 14 Febbraio sotto il segno dell’Acquario, segno idealista, avventuroso, cervellotico e anticonformista. Sarà perché ogni volta che acquisto Vanity Fair la tua rubrica è la prima che leggo  e ogni volta dico: cavolo, avrei scritto le stesse, identiche cose. Sarà perché ho conosciuto tuo marito e mi sta molto simpatico.
Poi questa storia del dress code. Ecco, non lo so, mi hai un po’ spiazzata. Certo, se vado indietro con la memoria ricordo bene le tue camicette, le scarpe col mezzo tacco, gli abitini sobri anche alla conduzione di un reality. Stavi pure bene, eh.
Però.
Io capisco invitare le giornaliste che lavorano per il Pubblico alla sobrietà, ma non avrai un po’ esagerato?
Sulle scollature e le gonne troppo corte siamo d’accordo, ma i tacchi? Gli orecchini? Il rossetto?
Il tubino nero? Insomma, Daria, il tubino nero. Il famoso LBD, il vestitino che ti trae d’impaccio quando t’è cresciuta un po’ la coscia, quando ti svegli e ti vedi un cesso, quando ti devi per forza vestire elegante anche se è il primo giorno di ciclo. Il tubino nero è una salvezza.
Non puoi chiedere alle tue giornaliste di mettere la camicetta beige il primo giorno di ciclo, con i capelli elettrizzati e quel colorito che vira al verde.
Insomma, sono d’accordo con te col dire no all’abito bondage, alla scollatura da palco dei Grammys, alla scosciata da Britney sul red carpet, ma io al rossetto rosso di Gabanelli e ai tacchi di Littizzetto ci sono affezionata. Non me li levare. Viviamo già in un periodo di tale mestizia, lascia che il colore continui ad allietare anche noi, che preferiamo Rai 3 alla concorrenza.
Non incorriamo nell’antico, insopportabile pregiudizio di cui sono vittime le cosiddette donne “radical chic”, con lo scamiciato e il rossetto neutro.
E poi, scusa, non è più sexy il tubino rosso di quello nero?
Confidando nel tuo anticonformismo acquariano,
ti saluto affettuosamente.
Con immutata stima
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