DI MASSIMO WERTMULLER
massimo wertmuller
Un pensiero per un grandissimo attore. Un bel po’di tempo fa, al Teatro Eliseo, si svolgeva una kermesse dedicata al Bardo per lo più offerta da attori giovani, con qualche eccezione di attore più agè, per una platea per lo più giovane. Qui non farò mai nomi, ma, dopo una serie di esibizioni di giovani, entra Lui. E recita “il monologo”Essere o non Essere. Non dimenticherò mai, nonostante il timore lecito di ritrovarsi di fronte ad una ennesima rilettura seppure di alta qualità, quanto moderna fu. Fu la più giovane, la più rivoluzionaria, la più sorprendente versione del monologo di Amleto a cui avevo mai assistito. Sbaragliò qualsiasi altro ragazzo. Era lui il giovane attore più interessante. Il segreto che sono riuscito a carpire io, era semplice. Lo diceva come di fronte ad una tazzina di caffè al bar all’amico suo compagno di bancone. E più era “semplice”più diventava gigantesco. Ovviamente soprattutto perchè recitato, ma direi detto, da lui. Secondo me era magnifico anche come maestro di recitazione.untitled

 

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