DI CHIARA FARIGU
chiara farigu
Torna, si fa per dire, agli onori della cronaca, Don Chizzolini, ribattezzato dalla stampa il prete “anti-migranti”. La scorsa estate si era reso protagonista di dichiarazioni poco consone alla tonaca indossata. Dopo l’appello del Papa a tutti i sacerdoti e vescovi, sparsi nel Belpaese, di essere accoglienti e misericordiosi coi profughi presenti nelle loro città, spalancando le porte delle parrocchie delle quali sono le guide spirituali, il nostro Don Angelo rispose picche: “Ospitare migranti? La parrocchia è mia, piuttosto le do fuoco”. E dopo qualche mese si rifiutò di benedire la salma di una giovane marocchina morta dopo l’esplosione di una palazzina di Arnasco, una delle 3 parrocchie, insieme ad Onzo e Vendone guidate dal caritatevole prete. Il motivo del rifiuto “non era cattolica”.
Nel giorno del Corpus Domini, l’annuncio delle sue dimissioni, dato, a turno, ai parrocchiani delle tre chiese. Un addio, il suo, rafforzato, se così possiamo dire, da due articoli del codice canonico, il 538 e il 541, uno dei quali parla di “giusta causa”. Ma quale sia non è dato sapere.
Inevitabili, nei tre paesi del savonese, provocazioni , volantini anonimi e scritte sui muri, dopo il commiato. La decisione è stata presa di concerto col vescovo di Albenga, monsignor Guglielmo Borghetti. Ma molti parrocchiani parlano di diatribe e intrecci vari, tutti da chiarire, anche con l’altro sacerdote che il più giovane Don Angelo doveva affiancare. Lascia, Don Chizzolini, per un altro incarico, sempre all’interno della Diocesi. E chissà che non sentiremo ancora parlare di lui. Anche se preferiremmo farne a meno.
Ma, a fronte di dichiarazioni e gesta poco consone con la missione pastorale, la Curia, dopo l’ordinanza di sgombero dei migranti accampati a Ventimiglia, ha offerto la disponibilita’ a realizzare una tendopoli in un terreno del seminario, nella zona di Bordighera, in collaborazione con la Croce Rossa e la Protezione Civile. Lo annuncia il vescovo di Ventimiglia che si appella anche ai parroci della diocesi affinchè seguano l’esempio di padre Francesco ed aprano le porte delle loro parrocchie ai migranti che hanno trascorso la notte sulla spiaggia dopo che hanno dovuto abbandonare l’accampamento che era sorte sulle sponde del fiume Roja.
foto di Chiara Farigu.
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