DI FRANCESCO ERSPAMER

francesco erspamer

Il renzismo è tutto qui, in questa frase del sindaco di Firenze, tale Dario Nardella, che invece di assumersi la responsabilità dello sprofondamento del Lungarno, ha aggredito chi osava criticarlo: “Se ci fossero state vittime qualcuno avrebbe gioito”, ha detto. Che frase è? Non ci sono state vittime e nessuno ha gioito: come si fa a fare politica sul nulla, su ipotesi non solo indimostrabili ma già negate dai fatti?
“Se Pirro non fosse caduto ad Argo per mano di una vecchiaccia, o Giulio Cesare non fosse stato ucciso a coltellate”, pensa Stephen nell’Ulisse di Joyce; ma alla fine si arrende alla preminenza della storia, della realtà: “Cose che non si possono abolire con il pensiero. Il tempo le ha segnate con suo marchio, e in ceppi dimorano nel luogo delle infinite possibilità che esse hanno estromesso”. Ma non nel tempo del liberismo: per il quale gossip, sondaggi, promesse, apparenze, possibilità e supposizioni hanno lo stesso valore della realtà e della storia, anzi di più perché ai media e al loro pubblico interessa la virtualità, mica la verità. Infatti i giornali si sono affrettati a citare Nardella come se avesse detto qualcosa di concreto. “Tessi, tessitore del vento” conclude Stephen.
 
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