DI ELIO LANNUTTI

elio lannutti

Dopo aver assolto se stesso e la Consob dall’accusa di non vigilare come dovrebbe ed aver sostenuto che è tutta colpa dei risparmiatori se perdono i loro soldi, perchè non leggono con attenzione i prospetti informativi, privati da Vegas di uno specchietto riassuntivo sulle probabilità di guadagno o di perdite di un investimento, il presidente Vegas ora ci illustra ancora meglio la sua visione di come sono andati i fatti.
Il vero problema, secondo Vegas, è che l’investimento è una cosa seria che dovrebbe essere fatta solo da chi se ne intende, mentre i risparmiatori sono in genere una massa di ignoranti, che dovrebbero evitare di fare cose che complicate non capiscono. “L’educazione finanziaria è molto importante, ma in Italia il livello di educazione finanziaria è molto basso. E purtroppo anche il livello di istruzione è molto basso”.
Dopo le ‘lezioni di vita’, veri e propri insulti gratuiti rivolti dal Governatore Visco ai risparmiatori truffati ed espropriati di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara, secondo il quale la colpa non è di quelle distratte Autorità come Bankitalia e Consob, strapagate per vigilare ed impedire preventivamente crac e dissesti bancari, ma del livello di istruzione “molto basso”, apostrofando i truffati come “analfabeti funzionali“, poteva mancare Vegas ?
Non poteva certo mancare con la recente pubblicazione sul sito della Consob dell’educazione finanziaria:
“Una buona educazione finanziaria, per tutti noi cittadini, non è solamente una maggiore conoscenza di uno specifico prodotto finanziario o una più elevata capacità di interlocuzione con i professionisti del settore. Non è tantomeno collegata al proprio livello di reddito e/o di patrimonio. Significa, anche e prima di tutto, interrogarsi sui propri bisogni e desideri e collegarli alle proprie possibilità economiche. E’ importante sapere quanto poter spendere oggi e cosa possiamo invece rimandare al prossimo futuro, anche attraverso un utilizzo più attento del denaro a disposizione. Parliamo quindi di uno strumento che può aiutarci in questa opera di rilevazione e controllo delle spese effettuate, per poi confrontarle con quelle che avevamo previsto e verificare se siamo stati in grado di raggiungere l’obiettivo di risparmio che ci eravamo prefissati. Una sorta di “produzione” ragionata del risparmio per il benessere e la sicurezza economica personale nel corso della propria esistenza e a presidio di eventuali situazioni avverse impreviste”.
Si chiama infatti ‘Saverio’, che fa rima con un presidente ‘poco serio’, l’ultima trovata della Consob per gestire il bilancio famigliare, che esula dai suoi compiti, visto che i risparmiatori, non si aspettano dalla Consob un ausilio nella gestione dei magri bilanci, ma un’autorità che vigili sull’informazione che viene loro fornita dagli intermediari finanziari al mercato.
Se si tratta di proteggere le banche la Consob, a costo di cadere nel ridicolo, con la lezioncina di educazione finanziaria non si tira certo indietro, sfornando la soluzione: basta “educare” i risparmiatori ! Gli stessi spacciati per accaniti speculatori per aver acquistato bond subordinati ad altissimo rischio e basso rendimento, devono essere rieducati da Consob, Bankitalia, Abi, che dedica molto spazio alle iniziative di educazione finanziaria e non lo fa certo con spirito missionario. Ed ecco quindi che la Consob batte un colpo e mette sul suo sito internet (in data 26 maggio) uno strumento che dovrebbe servire ai risparmiatori a gestire meglio le loro entrate e le loro uscite per capire come possono risparmiare (per poi, dopo che hanno “imparato” qualcosa, investire in modo più consapevole).
Qualcuno dovrebbe aiutare a far capire ai signori della Consob, che le migliaia di famiglie (130.000 delle 4 banche in risoluzione, 120.000 di Banca Popolare di Vicenza, 90.000 di Veneto Banca-solo per citare crac e dissesti degli ultimi 6 mesi), che hanno visto azzerati i risparmi di una vita, con il concorso di Consob e Bankitalia, non hanno alcuna voglia di essere prese in giro soprattutto da chi, invece di proteggerli, ha pensato a tutelare gli esclusivi interessi dei banchieri, tra i quali Zonin (BpVi) e Boschi (Banca Etruria).

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