DI GIANFRANCO MICALI

gianfranco micali

 La sponsorizzazione di Matteo Renzi per Roberto Giachetti, che si terrà il 1° giugno in un teatro romano e sulle tv a reti unificate, è molto interessante. Sì, anche incoerente: Giachetti infatti non vuole la dicitura PD nel suo marchio, e poi chiama in aiuto “papà”. Ma dicevamo che ci rivelerà già da domenica l’attuale grado di popolarità del premier. Se Matteo non riuscisse nell’impresa  di spingere al ballottaggio il suo candidato sia contro la Raggi, e soprattutto contro la Meloni e Marchini che si contendono l’elettorato di centrodestra, bè, quanto cambierebbe il suo futuro e quello dei sondaggisti che lo hanno convinto ad esporsi fin da adesso ?
All’inizio di settimana lui sarà a Torino, Milano e Roma e si giocherà la carriera di gufo, così ben iniziata con il suo tweet del 21 maggio indirizzato a Valentino Rossi:
“Dite quel che volete ma Valentino è impressionante. E il Mugello è casa sua, sempre# Mamma mia”. Come molti sapranno due giorni dopo Valentino Rossi ha dovuto ritirarsi dalla gara mondiale al Mugello perché si era rotto il motore della moto.E il suo capotecnico Galbusera aveva commentato: “Non siamo in grado di capire che cosa sia successo. Niente di diverso è stato usato domenica. È solo sfortuna”.
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