DI CRISITINA GIUFFRIDA

CRISTINA GIUFFRIDA

Prima ti pago (a rate) e poi mi restituisci tutto in contanti…e con tanti saluti ti mando pure a quel paese..

L’anno scorso, a pochi giorni dalla mia elezione ed a pochi giorni dalle elezioni condominiali, ho voluto fare la splendida regalando 80 euro a “chicchessia” del mio grande condominio.
Ho vinto, con poco ma ho vinto e sono diventata amministratore.

E’ vero, sono stata leggera perchè in fondo i soldi non li avevo.
Ho fatto una sorta di prestito in banca ma non l’ho detto a nessuno.
Ci mancherebbe pure che io dica, ad esempio, che la mia lamborghini è sotto pignoramento, ma l’importante è che la gente mi veda con la lamborghini.
Ho dovuto aumentare di tutto durante l’anno seguente, uhhh sapesse che spese pazze signora mia.

Ma lei pensi che per dare questi 80 euro a mò di scambio con il voto, ho dovuto far credere che stavo aiutando i più deboli.

Insomma, per fargliela breve, ho dato questi soldi ho fatto la splendida ed adesso, li rivoglio perchè altrimenti mi portano via la lamborghini!

Ci scherzo ma  hanno le zucche vuote!
1,4 milioni di italiani che nel 2015 hanno ricevuto lo sconto Irpef da 80 euro in busta paga e, poi, sono stati costretti a rinunciarvi perché non ne avevano diritto. Un conto da oltre 750 milioni.
Dalle dichiarazioni 2015 risulta, infatti, che hanno goduto del credito d’imposta in 11,3 milioni, per un ammontare totale di circa 6,1 miliardi di euro, in media 540 euro. Circa 798mila lavoratori lo hanno dovuto restituire integralmente in sede di dichiarazione, in quanto titolari di ulteriori redditi rispetto a quelli presi in considerazione dal datore di lavoro, mentre 651mila ne hanno dovuto restituire solo una parte.
L’aspetto più antipatico della vicenda è che i contribuenti interessati, pur avendo percepito il bonus Renzi di 80 euro a rate durante l’anno precedente, devono restituire l’importo in un’unica soluzione.

Insomma, finiti i vaucher finito il lavoro. Finiti i “bonus” finito il privilegio…colpa del 730 precompilato? Peggio mi sento perchè a questo punto, come prevedibile, chissà quante magagne usciranno ancora fuori.

Riporto una testimonianza riportata a sua volta da il fatto quotidiano: Nel 730 precompilato che si è trovata di fronte compare la scritta: “In sede di dichiarazione è stato recuperato il bonus Irpef non spettante erogato dal datore di lavoro per un importo pari a 410 euro”. Insomma, la cuoca ora deve restituire in un colpo solo un decimo di quanto ha guadagnato a lavoro l’anno scorso. “Quindi cosa dovrò fare quest’estate, quando finalmente lavorerò di nuovo perché inizia la breve stagione turistica? – si chiede Eugenia – Tenere da parte 80 euro al mese perché l’anno prossimo mi saranno richiesti indietro? Cioè, sarò punita come quest’anno perché non sono stata in grado di trovare un altro lavoro decente, regolare, pagato a norma e non in nero o con i voucher?”.

Ha voluto fare lo splendido, ha elargito insensatamente (e noi, l’avevamo detto) ha alzato la soglia reddituale e poi si scopre che era tutto sbagliato!
Ricordate anche questo per le prossime promesse, per i prossimi passaggi elettorali da cui siamo e saremo bombardati.
Ricordate chi è il prestigiatore /illusionista di turno e poi, votate
Regalate a Renzi secchiello e paletta; quest’anno, sulla spiaggia, potrà costruirisi tutti i CASTELLI DI SABBIA CHE VUOLE

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