DI ANNA LISA MINUTILLO
annalisa minutillo
Corrisponde a sedici il numero dei presunti scafisti fermati a Catania nell’ambito delle indagini sullo sbarco del 28 maggio di 884 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia e giunti nel capoluogo etneo a bordo del rimorchiatore italiano “Vos Thalassa”. Viene ipotizzato il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’Italia, intanto, si appresta a lanciare gli “hotspot mobili” in grado di seguire i flussi. Il progetto ipotizza anche l’utilizzo di navi.
L’ipotesi di hotspot mobili, attivi sia sulla terraferma sia, su alcune navi di grandi dimensioni, viene vagliato al momento dall’agenzia comunitaria Frontex. Si tratterebbe di una risposta a un dato che la Commissione Ue ha più volte segnalato : le metà dei migranti salvati e sbarcati non passa dagli hotspot attivi.
Queste strutture, atte a svolgere questo compito dovrebbero essere messe in atto da metà giugno per tre mesi, con lo scopo di seguire il flusso di migranti.
Ad oggi solo 800 degli 8mila Comuni italiani accolgono i migranti e questo risulta essere un dato preoccupante per il Governo. Subito dopo le amministrative, il ministero dell’Interno, proporrà incentivi in grado di convincere tutti gli altri municipi. Lo ha rivelato il sottosegretario Domenico Manzione. L’Anci, l’associazione dei Comuni, ha accolto positivamente la proposta. “E’ in linea con la logica dei piccoli interventi premianti per i Comuni che fanno accoglienza”, ha commentato Matteo Biffoni, delegato all’Immigrazione.
foto di Anna Lisa Minutillo.
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