DI PAOLO BROGI

paolo brogi

 

Ho fatto un giro nel centro storico di Roma. E non ho visto le scene che si propongono a Trastevere dove le strade ospitano indecenti cumuli di immondizia fuoriuscita dai  sacchi spesso  rotti e i rifiuti  sparsi dappertutto. Il tema è noto e non dipende da scioperi ecc (come quello di oggi).
Il problema è che i residenti fanno la raccolta differenziata depositando dentro i portoni e che gli esercizi commerciali (in particolare ristoranti e pub, ma non solo) fanno l’indifferenziata “buttando” di tutto per strada.
Gli esercenti sostengono che sia l’Ama a chiedere di fare così.
Delle due l’una: se è l’Ama, il Campidoglio deve richiamare l’Ama al contratto di servizio che è stato appena rinnovato.
Se non è l’Ama e sono solo i ristoratori a comportarsi così, allora l’Ama deve multarli.
Il risultato deve essere la fine della deposizione dei rifiuti su strada. La soluzione è assai semplice: l’Ama deve fare il porta a porta anche con gli esercizi commerciali.
Basta rifiuti per strada.
Bisogna scriverlo su un foglio e raccogliere le firme per chiedere il rispetto di questo principio che è un punto già chiaro peraltro nel regolamento del servizio?
foto di Paolo Brogi.
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