DI FLAVIA PERINA

flavia perina

Questa Roma mostruosa che non si ferma ad aiutare una ragazza che grida aiuto per la strada. Questa Roma mostruosa del “non mi impiccio”, del “chissà chi è”, o forse addirittura del “se la sarà cercata”. Una prostituta? Una tossica punita dagli spacciatori? Un trucco che poi scendi e ti rapinano? E invece è Sara, studentessa modello che faceva danza, lavorava d’estate per pagarsi gli studi e telefonava sempre alla madre per dirle “Sto tornando”. Possiamo eleggere sindaco pure il padreterno ma da questa infamità non si scappa, la città ne resterà marchiata a fuoco, credo per sempre.
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