DI ANTONELLA SODDU
antonella soddu
Come di consueto è arrivato con un Twitter – da parte della vice Ministro alla Sviluppo Economico On. Teresa Bellanova – l’annuncio della soluzione della vertenza che vedeva coinvolti 3 mila lavoratori dei Call Center “Almaviva”. Una vertenza complicata approdata sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico che via, via è andata complicandosi a seguito dell’invio della lettera di licenziamento ai lavoratori. I contratti di solidarietà erano in scadenza, conseguentemente l’azienda avrebbe potuto procedere ai licenziamenti dei 3 mila lavoratori; 1600 a Palermo, 918 a Roma, 400 a Napoli. Di fatto, grazie all’ intesa raggiunta ieri, da domani un nuovo contratto di solidarietà garantirà il posto di lavoro per i prossimi sei mesi a questi lavoratori. “Un risultato positivo per il destino di molte famiglie legato al posto di lavoro”. Sei mesi, dunque; come se il destino di una famiglia fosse a tempo determinato e sul quale, poi, si ha anche il coraggio di affermare “qualcuno dirà che non basta ma nel frattempo abbiamo dato una risposta a 3 mila persone”. Certo, la Ministra è riuscita chiudere – secondo noi ha solo socchiuso – una vertenza lavorando su questo per ore mostrando tutta la sua bravura ma scaduti i sei mesi che si fa? Il problema si ripresenterà forse anche più forte di prima. Occorrerà fare uno sforzo enorme per arrivare a dare ai lavoratori dei call center un futuro migliore. Lo dicono i sindacati lanciando la sfida al Governo – “E’ necessario regolamentare il settore dei call center , contrastare le delocalizzazioni e regolamentare le gare al massimo ribasso”. Se ne riparlerà il 17 giugno al tavolo convocato ancora una volta presso il Mistero dello Sviluppo Economico. Intanto leggiamo i Twitter a tempo indeterminato.
foto di Antonella Soddu.
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