DI ROSSELLA ASSANTI
ROSSELLA ASSANTI
Una piccola libreria al posto delle slot. Un messaggio forte quello che ha mandato un barista di Sassari, Nanni Masala che nel suo bar “Università”, preso in gestione due anni fa, ha creato un piccolo spazio dedicato ai libri, ai vinili da ascoltare dietro un tè, là dove prima vi erano delle macchinette video poker. Un atto di coraggio il suo: boicottare il giro d’affari che ruota attorno al gioco d’azzardo, barattare il vizio del gioco per crearne uno del tutto nuovo, un canale di sfogo senza effetti devastanti: quello della lettura, della cultura.
“Ho sempre avuto un’idea diversa del bar – racconta al quotidiano La Sardegna – e così quando a gennaio di due anni fa ho preso la gestione del locale, ho deciso di eliminare quelle due macchinette che nella mia idea di caffetteria stonavano e al loro posto ho messo una libreria e creato una saletta relax”.
Ora Nanni Masala è stato premiato dai suoi concittadini e da varie associazioni che hanno sostenuto il suo progetto, tra cui Redazione Il Libraio.
Mezzo milione sono gli italiani caduti nel baratro della ludopatia, riconosciuta a tutti gli effetti come una malattia. Il numero continua a crescere. Assuefazione dal gioco, dipendenza, depressione, ansia, sono tutti pezzi che compongono il drammatico puzzle di una persona affetta da ludopatia. Tutto ciò che resta sono macerie, il nulla. È una malattia che consuma tutto il mondo interno ed esterno di chi ne soffre. Eppure una via d’uscita c’è e la via intrapresa da Nanni Masala non può che essere una mano tesa a mostrare un’alternativa vitale e non struggente a quella del vizio del gioco.

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