DI IMMACOLATA LEONE
immacolata leone
Oggi con l’intrusione da gallo cedrone di quattro piddini nella mia bacheca  in merito ad un  post contro Renzi e il disastro di Firenze, sono andata nella bacheca dell’ultimo, c’erano foto di lui con nipotini, gattini, torte, scritti sui cattivi, e via discorrendo. Una persona normale insomma. Mi ha dato da pensare e mi sono ricordata di un colloquio avuto qualche giorno fa, con un mio caro amico: ex professore universitario, ex ingegnere mai assunto, ex dirigente mai assunto, con una cultura mostruosa e rara intelligenza, e oggi ridotto a fare piccole ripetizioni quando arrivano, con un debito insormontabile da pagare alla cassa equiparata all’INPS a rate con interessi; mi ha detto che con la campagna che sta facendo lo Stato contro il referendum qui si rischia che il referendum lo vincano veramente loro. Incredula gli ho fatto notare che è impossibile, che milioni di famiglie sono ridotte sul lastrico che non si può vivere più così. Mi ha ricordato un articolo che avevo scritto tempo fa sulla ragnatela che ha il potere e che non sono solo i 600 parlamentari che hanno in pugno un intero Paese. E invece è più’ complicato. In Italia ci sono 8000 Comuni, circa 80 Province e una ventina di Regioni. Ci sono parlamentari regionali, Presidenti, assessori, consiglieri , aiutanti e lavapiatti. I grandi comuni hanno i municipi, ogni municipio ha un consiglio municipale. E l’opposizione? E il Parlamento Europeo con lo staff? E le ASL? Sono aziende pubbliche, le municipalizzazioni delle asl sono politiche. Una classe insediata, fitta come una ragnatela che a conti fatti conterrà centinaia di migliaia di persone. Un esercito di persone, famiglie con figli, che non possono e non vogliono permettersi cambiamenti. Una marea di persone collocate e ricollocate. Allora l’ho guardato per la prima volta, sempre bello o per meglio dire affascinante, ma con occhi non più suoi, occhi tristi e rassegnati, più capelli grigi, le spalle curve per il peso della vita e per mancanza di sport,  senza soldi, deve fare le analisi per il cuore e non le fa, un dopler prescritto da due anni, e poi  ci si chiede perchè moriamo prima. Non so come aiutarlo, anche io non mi curo più una patologia importante. Gli sorrido e mi sorride, mi chiede se guardo sempre le stelle, per non dispiacergli gli rispondo di si, e allora mi assicura che qualcosa prima o poi dovrà pur cambiare. Si cominciando a votare NO.
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