DI LUCA SOLDI

luca soldi

Se qualcuno pensava che Renzi non approfittasse anche del modello berlusconiano per raccogliere consensi in attesa prossimo referendum di ottobre ed ancora prima al voto amministrativo, sbaglia di grosso. E’ così che il il premier, in veste di primo ministro e subito dopo di segretario del Pd, o meglio viceversa, ha raccolto le forze ( e le idee ) ed ha inviato una missiva a milioni di famiglie.
Una vera e propria summa del lavoro svolto malgrado in tanti abbiano remato contro.
Un vero anelito alla “modernità”, con lo spirito teso al richiamo, al dovere di condivisione verso quella riforma costituzionale che diventa corpo unico con gli elettori. Proprio lo spirito giusto per l’accostamento agli anni della comunicazione berlusconiana.
Una lettera che segna l’incontro perfetto fra l’attività di governo intrecciata a quella del partito.
E già la copertina spiega tante cose, con il leader contornato, non certo da vecchi politicanti stile Verdini, ma da quella “meglio gioventù” che armata di telefonini, desiderosa di un selfie, sorridendo, sembra aver compreso dove possa essere il proprio futuro. Lo slogan che campeggia, poi, con quel: ” c’è un’Italia che dice si” riassume la direzione da percorrere ed il fronte con cui stare da qui ed ottobre.
A ricevere preziosi quattro milioni di opuscoli mandati dal Partito democratico, sono le famiglie italiane che alla vista si domanderanno sicuramente del prezzo pagato e con quali artifici verrà giustificato.
Ma questo dettaglio si dimenticherà subito subito, attratti dalla lettura delle undici sezioni in cui vengono elencati i risultati del governo e del lavoro parlamentare del partito.
E così, via a scorrere il racconto del Jobs act, dell’aumento dei fondi per la cultura alle leggi sui diritti (divorzio breve, unioni civili, cooperazione internazionale), delle risorse per la sicurezza, delle modifiche normative varate in tema di giustizia, dell’abolizione dell’Imu.
Il tutto condito in salsa “piaciosa” come gradisce il premier e mette al riparo dai dubbi del futuro.
Ed a proposito di incertezze, l’unica perplessità che rimane e’ sapere se rientreremo nei quattro milioni di fortunati che lo riceveranno.
Si perché dell’altra questione, su chi abbia pagato tutta l’operazioncina, non ci sono molte esitazioni: paga pantalone, pagano anche i “gufi” ed i distratti di ogni specie.
foto di Luca Soldi.
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