DI PADRE MAURIZIO PATRICIELLO
don maurizio patriciello
Cattivi? Forse no. Almeno lo spero. Chissà. Magari solamente irresponsabili. Puerili. Immaturi. Incapaci di guardare oltre. Di prevedere le conseguenze di un gesto sciocco e irresponsabile. Giovani insicuri che con il loro comportamento procurano la morte. E una sofferenza immensa ad amici e familiari. Giovani incapaci di riflettere, progettare, soffrire, amare. Penso alla morte di Sara. Povera figliola, bruciata viva da chi diceva di volerle tanto bene da non poterne fare a meno. Non era vero. Quell’ uomo non l’ ha amata mai. Mai. Penso al giovane che ha investito e ucciso la dolcissima Anastasia. Quanta rabbia! Che sofferenza! Una morte atroce senza alcun motivo. Perché correva come un folle? Era ubriaco? Nessuno gli aveva insegnato che un’ auto lanciata a folle velocità è più pericolosa di un kalashnikov ? Nessuno? Vite rovinate. Dolore. Sconforto. Rabbia. Desiderio di giustizia. Giustizia? L’ unica giustizia sarebbe riportare in vita Sara e Anastasia. Poveri, cari genitori di queste stupende signorine. Permetteteci di soffrire con voi. Di essere arrabbiati con voi. Di avere paura come voi. Le vostre lacrime vi accompagneranno per il resto della vita. Sentiteci vicini. “ Ragazze, denunciate!” dicono gli esperti. Denunciate chi si permette, anche una sola volta, di mettervi le mani addosso. Non glielo consentite. Mollatelo immediatamente. Chi oggi allunga un solo schiaffo domani potrebbe ricorrere al coltello. Non lasciatevi prendere dalla “ sindrome della crocerossina”. I malati vanno curati. E per farlo occorrono gli esperti, non le carezze. Denunciamo chi guida per le nostre strade malandate come se fosse sulla pista di Montecarlo. Non rendiamoci complici del male. Pretendiamo le telecamere anche nei nostri paesi. Non difendiamo chi semina sofferenza e morte. Chi rovina la vita agli altri e a se stesso. Aiutiamo questi bambini mai cresciuti a diventare uomini. Troppi drogati in giro. Troppi ubriaconi. Troppi stupidi violenti. Troppi annoiati che non sanno più nemmeno divertirsi. Il Signore stringa tra le sue meravigliose braccia Anastasia e Sara. E dia a chi sta piangendo tutte le sue lacrime un pizzico di conforto e la speranza di rivederle in paradiso.
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