DI GIORGIO MAURI
giorgio mauri
Le stime del Fondo Monetario Internazionale valutano le sofferenze lorde del sistema bancario italiano superiori a 200 miliardi di euro (18% del Pil).
I titoli del settore bancario hanno perso anche il 25% nelle prime settimane del 2016.
La Bce monitorerà “tutti i giorni” i livelli di liquidità di alcune banche come Mps, Pop Vicenza, Veneto Bana e Carige.
La Bce ha chiesto un nuovo piano industriale e un aumento di capitale a Banca Carige. Se non rispetterà i requisiti di capitale entro la fine del mese, allora scatterà il piano di salvataggio secondo le norme di ‘bail-in’ in vigore dal primo gennaio.

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Con il bail-in la banca può vendere agli investitori crediti inesigibili che in parte sono garantiti dal governo, ma i tassi “mark-to-market” dei prestiti NPL (Non-Performing Loans) italiani così emessi saranno inferiori del 20%-50% rispetto al valore effettivo.
La soluzione del bail-in ha già provocato una perdita massiccia per i creditori e i correntisti nel caso delle quattro banche regionali salvate a fine 2015.
Ed eccoci al dunque: ampie fette di quei debiti a rischio insolvenza e a rischio svalutazione fanno parte di FONDI PENSIONE.
CONCLUSIONI
1) La politica di austerità valuta dalla Germania ha provocato, in OTTO anni, il completo deterioramento del sistema economico-finanziario italiano (tra gli altri). MA LO SAPEVAMO TUTTI QUELLO CHE SAREBBE ACCADUTO.
Partire (nel 2007) con il sistema bancario più solido di tutti non serve a nulla se la aziende vengo distrutte dalla povertà di domanda interna causata dai mancati investimenti dello stato. In pochi anni i crediti inesigibili salgono alle stelle.
E’ questo che è assurdo in Europa: una Germania che detta legge per tutti mentre lei non ha bisogno di mercato interno (quindi non ha bisogno dello stimolo degli investimenti statali), in quanto la sua bilancia commerciale è in attivo per più di 200 miliardi.
2) La grande finanza, nonostante emetta dollari a volontà, anche negli USA ci ha messo di fronte al fallimento di Fondi Pensioni enormi. La sgradevole sensazione che tutto quello che accade in Europa sia fatto per far saltare il sistema sociale continua a togliermi il sonno.
«Mediobanca ha elaborato uno studio che arriva al 2014 su 961 fondi arrivando a determinare una perdita media del 32% sui capitali affidati. Ma il dato reale potrebbe essere addirittura peggiore posto che si riferisce ai soli fondi italiani e Sicav che costituiscono attualmente circa il 29% del totale (il resto sono fondi esteri o estero-vestiti i cui oneri di gestione sono ancor più elevati.)
Tra i dati più preoccupanti c’è che negli ultimi 10 anni il 24% investito in fondi pensione aperti sia stato reinvestito in altri fondi. Un “sub-appalto” che elimina la trasparenza e espone il sistema ad eventuali malversazioni molto ben “coperte”»
3) La grande forza finanziaria dell’Italia, che sta nel risparmio degli italiani, oggetto di “attenzioni” inquietanti da parte del “sistema”, con quel BAIL-IN che sembra fatto apposta per rapinare, oltre ai FONDI PENSIONI, anche i RISPARMI PRIVATI.
La sensazione è di essere vittime di rapine continue, anno dopo anno, perpetrate da ladri travolti da una cupidigia mai vista, e privi di “umanità”. Ladri che hanno i loro risparmi, superiori al PIL degli USA, ben protetti nei paradisi fiscali che non hanno mai voluto eliminare.
Politica e Finanza sono il binomio infernale, che sta uccidendo tutto: le democrazie evolute, la civiltà, la stessa economia. E’ assurdo che i grandi istituti bancari siano proprietari delle più grandi aziende farmaceutiche al mondo, di fabbriche di armi, addirittura di università.
Ovvio che vogliano far saltare tutto ciò che è rimasto di umano, addirittura anche i sistemi sanitari europei, l’istruzione pubblica di alto livello (i nostri licei negli USA se li sognano).
E per far questo devono uccidere la democrazia. In Francia stiamo assistendo ad un governo che si ostina a proporre la loi travail (il JOb act in francese è scritto in lingua, non in inglese come da noi “colonizzati”) nonostante il 74% dei francesi sia contrario. In Italia assistiamo a una ipotesi di modifica della costituzione che ci traslerebbe al volo in un sistema Fascista d’altri tempi, in cui un 20% di votanti governerà senza nessuna mediazione su tutti.
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