DI SUSANNA SCHIMPERNA

susanna schimperna

Di fronte a una persona colta, chi colto non era avvertiva un senso di rispetto. Non aveva bisogno di sapere se questa persona possedesse titoli di studio o rivestisse un ruolo sociale prestigioso. Titoli, ruolo, posizione, denaro sono sempre stati importanti, ma la cultura poteva vivere facendone a meno, ed era considerata con ammirazione a prescindere (come diceva Totò). Come poteva un analfabeta sapere che il suo interlocutore era colto? Così come sapeva che l’acqua bagna e il sole riscalda. I giudizi erano sicuri. Chi parla perché sa è diverso da chi parla perché finge di sapere, e distinguere tra i due non dovrebbe essere difficile. Adesso non è così. E’ diventato non difficile, ma quasi impossibile capire chi sa e chi finge, chi è e chi sembra, chi conosce e chi si presume.

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