DI DINO GIARRUSSO
Dino Giarrusso
La comunicazione in Italia è talmente fuori controllo che:
1) Si è discusso e si discute con virulenza, alzando la voce da ambo le parti, dei dati sull’occupazione. Sappiate che viene considerato “occupato” (cioè statisticamente risulta come un lavoratore in più è un disoccupato in meno) chiunque abbia lavorato UN’ORA A SETTIMANA durante la rilevazione. Un’ora a settimana, giuro. Di che stiamo parlando, dunque?
2) Leggo di sospetti sui redditi della Raggi dichiarati ieri a Sky. Il complottista (inconsapevole o meno) sostiene senza ombra di dubbio che la Raggi ha mentito, o che prende soldi in nero, o che è un pessimo avvocato. Il fatto che la dichiarazione dei redditi sia pubblica, e che sia assolutamente normale prendere 2000 euro al mese per chi sta a studio da altri avvocati (conosco avvocati 40enni che prendono molto meno), non sfiora le menti dei complottisti antigrillini, forse gli unici al mondo a poter scavalcare i complottisti grillini.
3) Un branco di troll impazziti si è scatenato negli ultimi giorni sulla mia bacheca scrivendo una valanga di insulti (che non cancello perché li trovo interessanti), minacce di vario genere ed una serie infinita di sciocchezze e di accuse folli. Questo fenomeno singolare mi porta a scoprire che esistono siti e pagine Facebook speculari proprio al grillismo più becero e insensato, quello che in molti (anche strumentalmente) prendono per il culo.
Cioè vi sono dei siti -giuro!- che sanno essere peggio di quelli che ululano alle scie chimiche e ai complotti pazzi anche quando cade un quadro dal muro. Forse uno dei fenomeni da studiare, a proposito del M5S è che i suoi aspetti positivi non vengono ripresi quasi da nessuno, mentre le cose peggiori, che possono sfociare nel populismo, vengono riprese e addirittura peggiorare dai concorrenti politici. Un disastro.
4) C’è ancora gente che  ironizza non prendendo seriamente la candidata Virginia Raggi per la proposta di una funivia a Roma, senza sapere che quella proposta è stata fatta prima da Roberto Giachetti, e secondo me -peraltro- è un’ottima proposta che chiunque venga eletto mi auguro porti avanti.
5) I sondaggi sarebbero vietati ma naturalmente si fanno e vengono diffusi da tutti con nomi farlocchi di cavalli o macchine. In uno ho letto addirittura il nome del candidato fra parentesi accanto a quello del cavallo. Perché non scrivere direttamente Sala, Parisi, De Magistris, etc? E soprattutto perché  sono vietati i sondaggi, se in realtà si fanno e diffondono alla grande?
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