DI ELEONORA DE SANCTIS

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Yamato Tanooka, il bambino giapponese di sette anni, che il 28 maggio era stato abbandonato dai genitori in un bosco del nord del paese per punizione, è stato ritrovato stamane (alle 8 ora locale) vivo e in buona salute. Il bambino allontanatosi dal luogo dell’abbandono, ha camminato per 7 km nel bosco, fino a un piccolo edificio in un’area di esercitazioni militari, dove si è rifugiato fino all’arrivo di un soldato, che dopo il riconoscimento lo ha rifocillato con acqua, pane e polpette di riso. I genitori, che in principio avevano dichiarato di aver perso le tracce del figlio mentre raccoglievano verdure selvatiche, in seguito avevano ammesso di averlo lasciato solo, per punirlo di aver lanciato sassi a macchine e persone. Successivamente, tornati per prenderlo non lo avevano più trovato. Il padre del piccolo, Takayuki Tanooka, davanti l’ospedale di Hakodate, ora chiede scusa pubblicamente: “Il mio atto eccessivo ha costretto mio figlio ad avere un tempo doloroso”, e “mi scuso profondamente con le persone della scuola, con le persone delle operazioni di ricerca, e con tutti quanti per aver creato problemi”. Ora secondo la polizia i genitori potrebbero essere indagati per negligenza.
foto di Eleonora De Sanctis.
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