DI CLAUDIA BALDINI
claudia baldini
Si avvicinano le amministrative. Confronteremo con le regionali dello scorso anno come indicazione del trend. Lo scorso anno un italiano su due non ha votato.
Questa è la vera palude che è stata plasmata da 20 anni di berlusconismo, 20 anni di perdita di identità e confusione di ideologie , e da Renzi ,che l’unico cambiamento che ha prodotto è stato quello di criminalizzare e sbeffeggiare il diritto di critica all’interno del suo partito.
Poi possiamo anche arrabbiarci con il popolo di pecoroni che diserta i seggi. Ma io vorrei porre a me e a voi alcune domande :
4 milioni di poveri in più, generati sì dalla crisi, ma anche malgovernata a suon di tagli alla sanità, di tasse e di diritti possono umanamente far dire a molti , -qualunque cosa votiamo si fanno i loro interessi a spese nostre?- Per me sì , è comprensibile, indubbiamente sotto la spinta qualuinquista del ‘sono tutti uguali’
Se si fosse presentato il Partito della Caritas saremmo tornati a furor di popolo al potere temporale della Chiesa.
Il PD continuerà probabilmente ad avere lo zoccolo duro soprattutto negli over 50. Ma credo meno duro e sempre più zoccolo.
Ma quest’anno c’è una novità, c’è chi ha trovato motivazioni e forza per opporsi, organizzandosi contro questa nuova destra e spero verrà premiato, intendo alludere a Sinistra Italiana, pur se non ha fatto le pulizie indispensabili di primavera.
Quando leggo certe alleanze mi viene la rabbia.
Credo che anche a queste amministrative l’astensione sarà il partito maggiore, sono coloro che non seguono sempre la politica, non hanno grande coscienza civica, sono rimasti delusi dal jobs act , dalla legge elettorale anche, ma non se la sentono di votare contro la loro storia.E così finisce che non scelgono, continuando ad avvantaggiare una cosa che non apprezzano.
I voti di Berlusconi in generale si affideranno a Renzi e qualcuno a Salvini. E foraggeranno anche l’astensione.
Bisogna essere onesti però : quest’anno nelle città è presente Sinistra Italiana, che non è ancora un vero partito, ma ha sempre un programma reale e discusso con i cittadini e i cui candidati sono specchiati. Per noi la questione morale di Berlinguer è il primo comandamento. E sia chiaro che, per chi capisce e vuole che il cambiamento sia su valori di sinistra , non è una scelta sensata votare M5S. Rispettabili, ma senza ideologie diventano un rischio.
Io non dico che questi risultati parziali condizioneranno la politica di governo, perchè il personaggio deve comunque portare avanti gli interessi di quelli che finanziano il suo PD, le sue Leopolde, la sua immagine , però dovrà fare i conti come segretario del partito con la responsabilità di aver fatto passare l’idea che la democrazia non serve. Pian piano dovrà andare in crisi l’idea che basti ci sia uno che decide per tutti
E dobbiamo riportare a votare la gente . Mi interessa poco andare a vedere i numeri di chi vince , se poi si va a governare con una legittimazione dimezzata.
Cari compagni, per Sinistra Italiana, questo passo delle elezioni amministrative è un gradone verso il congresso. E’ stato un grosso, davvero grande errore convocare il congresso dopo il referendum.
Molti penseranno che così non ci si divide , ma sbagliano, ancora una volta lo stesso errore che mi fa arrabbiare parecchio e riflettere. I compagni che vogliono mantenere le alleanze col PD , voteranno come il PD. Alle amministrative e al referendum. E vedrete che non mi sbaglio.
La chiarezza sarebbe stata la nostra marcia in più ovunque e la bellezza di aderire ai comitati del NO , senza essere derisi, perchè anche qui ci fanno notare che molti di Sinistra Italiana si schierano con i comitatini del SI. Forse dall’alto non si vedono bene le cose, Si pensa alla lealtà . Ma vi pare che chi si azzuffa col compagno per stare col PD poi si senta vincolato alla lealtà. Ci bannano in rete, figurarsi nei comitati. Un pò di sano realismo a questo Partito servirebbe. Invece di stare a perdersi in critiche al ’68 .
E i compagni in giro per la rete e per le città devono piantarla di continuare a dire che la sinistra non c’è più. La sinistra c’è si chiama Sinistra Italiana e da tempo chiama a raccolta i compagni . Provate a rispondere e a dare una mano. Indipendentemente dal vostro movimento o partito di appartenenza, Se siete d’accordo che ci ci si debba riunire sotto un unico nome , venite a sceglierlo con noi al congresso e chiamate i vostri leader. Mettetevi in gioco, Senza dogmi precostituiti. L’ideologia , la matrice è uguale per tutti. Lavoreremo di cesello sui dettagli, ma andiamo avanti alla base.
Intanto, visto che Sinistra Italiana non ha ancora fatto le pulizie, le do una mano e uno slogan ‪#‎noistiamoconFassinaAiraudoMartelloniDeMagistrisRizzo‬
Non ho dimenticato Zedda e tantomeno Sala
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