DI ANNA LISA MINUTILLO

annalisa minutillo

Il suo nome è Carlotta Benusiglio, è una stilista di 37 anni ed è stata ritrovata impiccata a un albero martedì scorso a Milano. Al momento del ritrovamento, si legge sul ‘Corriere della sera’, Carlotta “intorno al collo aveva una sciarpa e i suoi piedi toccavano terra. E’ stato un passante a vederla ed a chiamare il 112.”La donna abitava in zona, a pochi metri di distanza“.
Non credo assolutamente che mia sorella si sia suicidata. Non lo avrebbe mai fatto e soprattutto, vista la riservatezza, mai a due passi da casa, usando un albero in una piazza. Per assurdo avrebbe potuto farlo usando il soppalco”, ha dichiarato  all’ANSA la sorella Giorgia Benusiglio. Alle spalle Carlotta aveva “una storia complicata soprattutto per una relazione: negli ultimi mesi, quella ragazza si è recata al pronto soccorso più volte dopo i litigi con il fidanzato; lesioni gravi, più di una volta, di cui c’è traccia nei referti medici e almeno in una denuncia, che risale allo scorso febbraio“.
Giorgia e la sua famiglia hanno nominato un consulente che assisterà all’autopsia. “La famiglia vuole capire cosa sia accaduto realmente a Carlotta, soprattutto cosa sia successo la notte prima che la trovassero morta in piazza Napoli, e ancora nelle settimane e nei mesi precedenti. Perché se gli elementi investigativi fanno pensare a un suicidio, restano da chiarire molti altri fatti” .
Tra martedì e ieri i poliziotti hanno ascoltato “anche quel fidanzato (come persona informata sui fatti) che lei a fasi alterne continuava a vedere nonostante le liti e la violenza, un uomo con qualche problema di dipendenza. Secondo quando riferito da alcune testimonianze lo avrebbe visto anche il giorno prima, a pranzo in compagnia di un’amica, e di nuovo la sera“.
Poi c’è la scena in casa della ragazza: i poliziotti hanno trovato il suo computer portatile con lo schermo aperto, illuminato, e la musica accesa; il letto era disfatto e c’era qualche macchia di sangue; da una confezione di farmaci contro l’ansia mancavano quattro pastiglie. Tutti questi aspetti ed elementi andranno esaminati e approfonditi, prima di chiudere l’indagine sul suicidio.
Io e la mia famiglia vogliamo la verità – ha aggiunto Giorgia Benusiglio, e sul fidanzato della sorella, dice: “non ne voglio parlare, noi eravamo contrari per precisi motivi alla relazione”.
Mia sorella stava bene, era serena. Era un’artista a 360 gradi, molto dotata e molto bella. L’ultima che l’ha sentita è stata mia madre, lunedì alle 11 di sera. Si sarebbero dovute vedere per pranzo proprio martedì. E una madre sente se la figlia sta bene o no” spiega Giorgia Benusiglio.
La relazione di Carlotta con questo 40enne durava da un paio di anni. “Al momento nessun elemento ci fa allontanare dall’ipotesi del suicidio, ma stiamo indagando come se non lo fosse, anche per le dichiarazioni della famiglia» ha tenuto a sottolineare il capo della squadra mobile di Milano, Lorenzo Bucossi. Solo l’autopsia, disposta dal magistrato e che verrà eseguita oggi, potrà dare una prima risposta ai dubbi della famiglia e degli investigatori. Al momento comunque per il fidanzato della donna non ci sono provvedimenti a suo carico.
Una morte che desta scompiglio anche per via del ritrovamento del corpo, per la modalità ma soprattutto per via della vitalità, dei progetti di Carlotta e per la sua realizzazione personale nell’ambito del lavoro.
foto di Anna Lisa Minutillo.
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