DI FABIO BALDASSARRI

fabio baldassarri

“Guardando la foto contenuta all’interno dell’articolo, vediamo quanti erano i presenti alla contromanifestazione di Piazza Gramsci (nel momento dello scatto già piena) che stavano dilagando verso Corso Italia, e notiamo anche che si tratta di facce quasi tutte conosciute dai piombinesi. I concittadini che ne hanno voglia potranno cercare pure le fotografie del Metropolitan ma vedranno quante facce lì si vedono, al contrario, che non fanno parte di questa comunità: tante venivano da fuori, e non è certo una critica ma una costatazione. Insomma: che si riempisse il Metropolitan al Pd se lo aspettavano. Era tutto organizzato per inaugurare a Piombino la campagna dei comitati per il SI. Lo hanno dichiarato loro e, tra l’altro, in questo (fermo restando che per me il 2 giugno doveva essere la festa di tutti e non di una sola parte) non vedo niente di male. Ma quello che al Pd non si aspettavano erano le contestazioni fuori dal teatro e, soprattutto, quanta gente avrebbe preso parte alla contromanifestazione di Piazza Gramsci. Figuratevi come sono rimasto sorpreso io, che avevo persino scritto di considerare sbagliato fare con una contromanifestazione! Però, quando ho visto tra i presenti tanti di quelli che mi hanno confidato di essere d’accordo con me, non ho potuto fare a meno di pensare: si vede che la misura è ormai colma. E allora credo che bisogna prenderne atto. Rifletteteci, amici e compagni del Pd!”

Subito dopo aver scritto questo commento ho ricevuto questa replica da un ex cronista, di cui sono molto amico, che aveva (credo) un intento polemico:
“Hai perso il conto Fabio Baldassarri?”

La risposta mi è venuta facile e, dunque, ho proseguito:
“Non c’ero e non li ho contati. Forse non li hai contati neppure tu perché, quando sei uscito dal Metropolitan, ti sarai accorto che sia i manifestanti sia i contromanifestanti si stavano disperdendo. Però avrai visto le fotografie, immagino. Cos’è, dunque, che ti ha destato meraviglia: che dalla Boschi ci sia stata gente? Ci mancherebbe altro! So per esperienza diretta come si organizzano le iniziative di questo genere a Piombino. Col partito in pompa magna (ministro, segr. reg.le etc.) cosa volevi che accadesse? Altrimenti voleva dire che il Pd piombinese è ridotto in modo tale da non saper nemmeno più organizzare le manifestazioni. E so bene che così, quando vuole, non è. La sorpresa, caro mio, è stata un’altra e tu, da buon ex cronista, lo sai: la sorpresa è stata la contromanifestazione, così spiazzante che persino il TG3 Toscana (vergognosamente) non ha saputo o voluto darne notizia. Comunque non te la prendere, non è colpa tua.”

E per me la polemica finisce qui. Credo sia meglio riprendere a parlare, al più presto, del merito della riforma: che è brutta, anzi bruttissima.

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