DI MATTIA SBRAGIA
Mattia Sbragia
Alina Rara al mondo
Si nasce nudi , si nasce sporchi
nessuna prova , nessun ricordo
Solo essendo, senza sapere cosa siamo.
Si salta in corsa su una stella nello spazio
Attaccati alla vita
senza poter sapere cosa sia la morte.
Abbagliati anche dal sole di una sciocca lampadina.
Cullati nel caldo di una cosa
che poi noi, con le parole, chiameremo amore.
Dopo aver succhiato ogni goccia dalla vita
il sonno rapisce per non lasciar vedere come corre il mondo.
Da ora ogni ora sará una fatica
per lanciarsi dentro un gioco,
urlando a gola squarciagola
senza mai dire “io ci sono”.
Mani baci pianti, affanni dolcezze e tanti volti.
Speranze trepidanti si affollano al lettino
per tanta grande cosa veramente piccinino.
Persino il tempo si spoglia delle ore perché
quel nessuno non le sa contare.
Tutti aspettano di vedere un colore
sotto il sipario delle palpebre.
Il viaggiatore venuto dal nulla che ci avvolge
Sanza aprir bocca e ad occhi chiusi
Mi urla in faccia senza lacrime
che, “per Giove”, é nato ed il mio mondo non sará mai piú lo stesso!

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