DI CRISTINA GIUFFRIDA
CRISTINA GIUFFRIDA
Non la si fa più. Di questo passo arriveremo ad essere i batteri dell’influenza, noi che voteremo NO.
Il segretario/premier ha inviato lettere, ancora, a supporto della sua strategia di comunicazione.
Già, di per sè, la cosa è grave perchè si parla di un premier che sta destabilizzando la libera volontà di una popolazione.
Ma nessuno lo richiamerà all’ordine. Mattarella, ad esempio, sarà nel sarcofago dal quale uscirà il 2 giugno.
E’ un cappio al collo che si stringe ogni giorno di più, è una prepotenza velata dal rituale chiamato “campagna elettorale”.
Questa è coercizione!
E non si fermerà sino al giorno prima del referendum.
Tutto questo gli è consentito da una popolazione ormai inebetita, da un’eccessiva visibilità mediatica senza precedenti e da una mancanza di opposizione seria, preparata e democraticamente presente in tv, sui giornali, al pari del premierino.
Tutto questo gli è consentito anche da accordi già stabiliti che vedono già spartite le città più importanti che giorno 5 dovranno eleggere il nuovo sindaco.
Renzi, “se ne fotte”..
La sua attenzione è al referendum ed al suo culo da parare!
Prima o poi lo dire: “chi vota NO è uno staphylococcus”.
Dunque, Renzi chiede che lo si aiuti ad abbassare i costi della politica.
Bene, ma chi glielo impedisce adesso come due anni fa?
La balla del senatino è ormai una “bolla di sapone” scoppiata in aria e non regge.
Ma ripeto, chi vieta che gli stipendi e tutti i costi messi insieme (inclusi aerei per gli open USA, per la settimana bianca, per i viaggetti di sollazzo etc etc), vengano abbattuti?
A gennaio di quest’anno, per la prima volta un organo istituzionale, come la Camera dei deputati, attraverso un documento del collegio dei Questori ha certificato la bocciatura della spending review sbandierata dal premierino.. E’ un dato, quindi, che questo governo non solo non ha tagliato la spesa pubblica come promesso, ma l’ha addirittura aumentata.
Adesso quindi, chi vieta che tagli ANCHE i costi della politica?
Perchè pare che senza riforma costituzionale, non si possano diminuire gli stipendi ai senatori c’è scritto sulla Costituzione quanto devono prendere al mese o c’è scritto ben altro?
Grazie per chi saprà rispondere
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