DI PAOLO BROGI
paolo brogi
Un coro di indignati per gli attacchi a Benigni. Naturalmente lo fanno perché hanno posizioni simili. Perché non dovrebbe essere attaccato Benigni? Abusa della sua posizione per prodursi in uno slalom penoso, prima ipotizzando il no, poi piegandosi con la testa al sì (il cuore chissenefrega…), salendo su un presunto carro del rinnovamento che è una sostanziale truffa. Basta guardare la soluzione adottata per il Senato, un organismo azzoppato che comunque sussiste con i suoi semi senatori, quindi con il risultato di un monocameralismo di fatto che è sinonimo di dispotismo e un costo a carico della collettività che resta pesante. Perché non hanno invece ridotto il numero di tutti parlamentari mantenendo due camere paritarie come in tanti altri paesi? E a Benigni vorrei chiedere: gli altri paesi “democratici” che conservano invece due camere con funzioni paritarie sono paesi di imbecilli? Possibile che tutte queste democrazie non si siano rese conto dell’anomalia scoperta da Renzi di avere due camere paritarie?
Perciò continueremo ad attaccare chi con argomenti confusi e di fatto truffaldini difende il pateracchio innovatore del neodespota di turno, uno che prima o poi (meglio prima) cercheremo di toglierci di torno, lui con tutto il suo corredo di Verdini, Alfano ecc.
Ps: a Benigni comunque un riconoscimento, averci finora evitato la formazione di un partito, vezzo di altri comici.
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