DI MARIA PIA DE NOIA
maria pia de noia
Continuerò ad amare Roberto Benigni artista.
Il Piccolo Diavolo resta uno dei film che mi ha fatto più ridere, Non ci resta che piangere pure, La vita bella rimane una pagina di poesia in immagini che ha reso grande il nome dell’Italia nel mondo. E chi scrive che ci ha messo gli americani dentro per vincere l’Oscar primo dimentica che un film non è storia, secondo é in malafede e non conosce i meccanismi di assegnazione di un Oscar.
Il Benigni politico mi delude ma non mi sorprende e non mi tocca. Non perché da lui me lo aspettassi. Prescinde da lui e da ogni singolo. Purtroppo quando per caso metti piede dentro il backstage della politica e vedi da vicino i meccanismi di formazione dell’opinione pubblica hai una diversa e disincantata percezione del rapporto tra cultura e potere.
Vale per Benigni, vale per Galimberti: la loro decisione legittima non cambia la mia opinione su di loro in quanto attore e filosofo come non cambia le mie scelte, che continuerò a fare con la mia testa. Del resto non ho mai votato perché me lo dicesse qualcuno fosse Rodotà o pure dio.
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