DI MICHELE PIZZOLATO
michele pizzolato
Riepiloghiamo – in termini obiettivi – cosa e chi e’ in gioco nellle principali sfide amministrative.
– a Roma di mafia capitale, di decenni di incuria, di amministrazioni PD e destra con i risultati che vediamo, nessuna persona ragionevole può ridare fiducia a PD o destre varie. Giachetti ha ancora meno autonomia dall’apparato PD rispetto a Marino, detto tutto. A governare sarebbero i soliti; ai romani decidere se sprofondare ancora. Quanto sia convinto Giachetti di vincer e lo dice chiaramente il fatto che non si è nemmeno dimesso da parlamentare. La Meloni rappresenta la continuità della destra di Alemanno, Marchini, Chi? Arfio? Quello del cambio Ferrari con utilitaria sul grande raccordo? Ahahahaha ecco. Vediamo Fassina, sperando che porti via voti al PD e la Raggi che provi a portare una ventata di novità.
– a Milano il PD e’ riuscito a rovinare e perdere l’eredità dell’unica amministrazione decente che sosteneva: quella Pisapia. Sala e’ un candidato di destra, tanto quanto Parisi suo gemello politico; ha dilapidato in una campagna densa di gaffes tutti i vantaggi possibili. La futura amministrazione (Sala o Parisi sono identici, col lancio della monetina risparmieremmo soldi al ballottaggio) si porrà in linea di continuità con quelle Formentini, Albertini, Moratti. Milano tornerà la città di una borghesia laboriosa che non sa esprimere una politica all’altezza. Peccato, perché Pisapia – senza fare cose trascendentali – aveva dato un’idea di una amministrazione seria capace di lasciare una impronta. Ma a Renzi piacciono solo quelli allineati. Di Pisapia rimarrà l’idea di un buon sindaco ma di un pessimo gestore della propria eredità.
– a Napoli, a parte quelli degli euro alle primarie (candidati a sostegno della PD Valente), a parte l’orgoglio (tragicomico) della PD Valente di avere come alleato Verdini (“con Verdini a testa alta”), a parte le alleanze con i cosentiniani, le polemiche contro Saviano e la Capacchione degli alleati del PD… Ecco a parte questo del PD non rimane nulla. Il resto? Il solito centrodestra e poi De Magistris.
– a Torino secondo me per Fassino sarà meno facile del previsto. La candidata del M5S, Appennino, e’ a mio avviso la migliore candidata del M5S. E Fassino si porta dietro il fardello di Renzi, sperando che Airaudo – come Fassina a Roma – porti via molti voti al PD.
Renzi dice che queste amministrative non mettono in gioco il governo, secondo me lo mettono. Se Renzi perde l’aurea del vincitore ha finito, dietro non c’è nulla.
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