DI SUSANNA SCHIMPERNA
susanna schimperna
Sono ridicoli questi attacchi a Benigni perché ha detto che al referendum costituzionale voterà Sì.
Uno avrà il diritto di dire quello che vuole oppure ormai non si può? Cosa si teme, la manipolazione, l’ingerenza indebita, il plagio? Dichiarare il proprio pensiero e il proprio voto significa automaticamente obbligare, quando si tratta di persone note? E allora siamo messi male, e ci meritiamo il peggio.
Aspetto con fiducia che venga richiesto un rogo per i libri e i quadri di artisti la cui vita e le cui idee non ci piacciono. Con la musica sarà più difficile, ma basterà non eseguirla e intanto bruciare gli spartiti in circolazione.
Sul contraddirsi di Benigni, poi, la vera e grave contraddizione è urlare contro il pensiero unico e the political correctness nello stesso momento in cui chiunque non la pensa come noi viene bollato, e non si attaccano le sue opinioni, ma proprio la sua persona.
Consiglio di cominciare a ripassare il significato di “schizofrenia”, anche
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