DI UMBERTO SINISCALCHI
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Sono ancora loro due, il vecchio e il bambino, ad animare una moto GP che sembrava trascinarsi sonnolenta. Il pilota di Tavullia, 37 anni, ha vinto la sua seconda gara stagionale, la 114ma in carriera (a meno 8 dal mitico Agostini) proprio al fotofinish sul giovane talento spagnolo, col quale ha dato vita ad un duello fantastico. Al terzo posto Dani Pedrosa, staccatissimo dal duo di testa. Dispiace che la corsa, gia’ funestata dal ricordo della dcompsrsa dello spagnolo Salom nelle prove della moto 2, sia stata rovinata dal nostro Andrea Iannone, che, nel tentativo di superare Lorenzo (campione uscente), ha pensato bene di speronarlo e buttarlo fuori pista.
Ora nel mondiale Marquez ha 22 punti di vantaggio su Valentino, ma tutto è ancora in gioco. Devono infatti arrivare piste “mitiche” come Brno dove Rossi si è sempre trovato alla grande. C’e’ dunque tutto il tempo per recuperare. Per Valentino, in caso di successo finale, sarebbe l’agognato decimo titolo mondiale e, con ogni probabilita’, la conclusione di una carriera strepitosa, iniziata quando il “ragazzino” Valentino aveva 16 anni. A 18 vinse il primo titolo. Miracolo di longevita’, di voglia di vincere e migliorarsi. E di spettacolo.
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