DI ITALO MOSCATI

italo moscati

IL GIGANTE E LA BAMBINA, SE GLI UOMINI HANNO BISOGNO DI DIO, DIO HA BISOGNO DEGLI UOMINI
Parole che mi vengono dal titolo di un vecchio film, affondato nelle memorie migranti del cinema, il cinema testimone del nostri sogni. Sogni che oggi sono nelle mani dei media che irrompono senza sosta nella nostra vita. Essi diffondono le notizie che ci straziano, anche quando vogliono alleviare la fatica di esistere.
Oggi le notizie dicono che se n’è andato un grande pugile nero che ha difeso il suo popolo e ha cercato un’identità in una religione che non fosse quella dei padroni sui neri strappati come schiavi dall’Africa.
Le notizie dicono che un presidente, lo schivo Mattarella, sempre sereno e commosso nelle parole, ha definito “necessariamente italiana” la bambina approdata alla nostra zattera, il nostro Paese con l’acqua alla gola, rimasta senza genitori.
Il Gigante, rimpianto perchè uscito dal mondo dei pugni, è entrato nel mondo per sempre: simbolo di forza potente e sofferente, paladino di valori e dignità sottratti a uomini e donne dagli schiavisti bianchi.
La Bambina “necessariante italiana”, decorata al valore del diritto alla vita, dopo essere scampata alla morte di tanti come lei, decorata in pubblico con un nuovo atto di nascita, un’ adozione pura davanti ai mari di battaglia per la fame di pane e libertà.
Il Gigante e la Bambina, in un giorno che entrambi hanno reso speclale,disturbando in positivo una delle solite giornate tristi : i disastri, gli omicidi contro le donne, i vuoti politici: elezioni meste col groppo in gola, i crimini dell’odio e della corruzione,
Il Gigante e la Bambina, giunti con la morte e con la vita sul bagnasciuga delle nostre attese, quasi sempre deluse. Ma, come sappiamo, la speranza è l’ultima a morire; e noi vogliamo vivere. C’è più di un pizzico di Dio, nel bisogno di esistere di Dio e gli uomini, come dice il titolo di un film, finzione e realtà, realtà e finzione.
foto di Breathless Clud.
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