DI CHIARA FARIGU

chiara farigu

#CIROVIVENONOSTANTELEVOSTRECATTIVERIE: questa è la risposta – denuncia data via Facebook dall’Associazione “Ciro Vive” all’atto vandalico di qualche giorno a Tor di Quinto che ha avuto per oggetto la deturpazione della targa apposta, nel luogo dove fu ferito a morte, da un tifoso romanista, Ciro Esposito. “ Un gesto ignobile che accresce il dolore dei genitori”, ha commentato l’avvocato della famiglia Esposito. Non solo privati di un figlio con un orrendo crimine, ma ora anche torturati psicologicamente. La lapide è stata ricoperta di vernice rossa, come il sangue fatto versare a Ciro dalla furia bestiale dell’assassino”. Pisani rinnova la richiesta alla Procura di intensificare l’attività inquirente per identificare i complici e ulteriori responsabilità.
Il fatto risale al maggio 2014. Poco prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina da disputarsi all’Olimpico di Roma, un corteo di tifosi napoletani venne provocato in viale di Tor di Quinto da alcuni ultras. Ciro Esposito, 31 anni, ferito in quegli scontri, morirà 53 giorni dopo al Policlinico Gemelli. Per la sua morte, il 24 maggio scorso, la Corte d’assise di Roma ha condannato a 26 anni di carcere Daniele De Santis.

foto di Chiara Farigu.
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