DI LUCIO GIORDANO

Lucio

Diciamolo subito, senza incertezze. Con avversari cosi il sindaco di Napoli Luigi De Magistris verrà riconfermato quasi sicuramente al primo turno. L’unico che puo’ costringerlo al ballottaggio è infatti il brianzolo Matteo Brambilla, dei 5 stelle. Le altre proposte invece sono decisamente passatelle: vecchie, politicamente molto vecchie. E scabrose. Prendiamo ad esempio Gianni Lettieri, uno dei  candidati della destra a Napoli . A leggere un articolo di Campania Web (questo il link, http://www.campaniasuweb.it/attualita/bocchino-lettieri-appoggiato-da-candidati-sotto-processo/. ), da Italo Bocchino ad Andrea Orlando sono in molti a chiedere chiarimenti sui rapporti di Lettieri con alcuni  indagati in lista. Italo Bocchino, tira in ballo addirittura il nome di Nicola Cosentino, detenuto a lungo nelle patrie galere, per presunti rapporti con il clan camorristico dei casalesi. E allora, se tutto questo corrispondesse a verità, e per il simpatico Lettieri ci auguriamo di no,  perchè i napoletani dovrebbero votarlo?
Per la Valente vale invece il discorso delle primarie che hanno provocato una spaccatura violenta all’interno del  Pd, finanche   IL RICORSO dell’ex sindaco Antonio BASSOLINO. Una polemica enorme, un autogoal dei renziani che ha rallentato molto la campagna elettorale della ‘giovane turca’, sponsorizzata dall’attuale premier. Dell’ impalpabile faccia a  faccia della Valente con i propri elettori, si ricorda solo l’appoggio incondizionato di Denis Verdini. Peccato, perché la ragazza fa politica da anni e avrebbe meritato ben altra gloria.  Rimane insomma Brambilla, ingegnere brianzolo di una certa competenza nel proprio campo, ma ancora politicamente inesperto. Con l’appoggio dei 5 stelle, potrà mettere paura a De Magistris, però anche andando al ballottaggio, ipotesi molto fragile, giggino o sindaco verrà  quasi sicuramente confermato primo cittadino di Napoli.
E’ indubbio infatti che De Magistris sia stato in questi anni  il miglior sindaco italiano .  Non ha risolto tutti i problemi, per carità, ma ha di certo trasformato la città, rendendola viva, fresca, giovanile e partecipe.  Acca’ nisciuno è fesso, direbbero i napoletani. Allora perchè cambiare un cavallo vincente rischiando un salto nel vuoto? Ecco perchè tra due giorni Giggino O sindaco indosserà di nuovo la fascia tricolore di primo cittadino. Tra tutte le sfide nelle grandi città, quella di Napoli è dunque l’unica con un vincitore designato . Al primo turno e senza passare dai ballottaggi.
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