DI CHIARA FARIGU
chiara farigu
Forse è presto per parlare di una svolta, ma è sicuramente un buon inizio per cercare di fare pulizia all’interno della Chiesa. Rimuovere i sacerdoti che si macchiamo del crimine della pedofilia è giusto e sacrosanto, come lo è rimuovere quei vescovi che sanno e nulla fanno a riguardo. La Chiesa da troppo tempo è vittima di scandali che vede coinvolti pastori e alti prelati e un Papa innovatore come Francesco non poteva fermarsi solo a predicare, stigmatizzare, condannare verbalmente. Con una lettera apostolica in forma di Motu proprio (cioè una norma decretata dal pontefice di sua iniziativa) intitolata “COME UNA MADRE AMOREVOLE ” Papa Bergoglio ha inserito tra le “gravi cause” per cui il diritto canonico prevede la rimozione di un vescovo dall’ufficio ecclesiastico anche la “negligenza” rispetto ai casi di abusi sui minori. Lo ha reso noto Radio Vaticana: i vescovi negligenti saranno rimossi.
Il “Motu proprio” del Pontefice prevede che davanti a seri indizi, la Congregazione della Curia competente territorialmente potrà avviare un’inchiesta, che potrà concludersi con la rimozione del prelato, sulla quale però sarà il Papa in persona a pronunciare l’ultima parola. Con questa iniziativa, il Santo Padre intende rafforzare la tutela dei minori e responsabilizzare i vescovi, che in caso di negligenza ne risponderanno. I prelati che finiranno sotto inchiesta per aver commesso/omesso “atti che abbiano provocato grave danno a terzi, sia esso di natura fisica, morale, spirituale o economico” saranno informati, e potranno difendersi con i mezzi stabiliti dal Diritto. Se l’indagine della competente Congregazione della Curia Romana conferma i sospetti, a seconda dei casi, può decidere per il decreto di rimozione dall’incarico, o chiedere all’interessato di rinunciarvi di “sua sponte”, entro 15 giorni. La decisione sarà infine sottoposta al Pontefice in persona, che con l’ausilio di un collegio di giuristi, valuterà la situazione e prenderà la decisione definitiva.
Un atto dovuto questo di papa Francesco e soprattutto non più rinviabile che pare andare incontro anche alle richieste dell’Onu che due anni fa lanciò pesanti strali contro il Vaticano, reo “aver permesso, servendosi del codice del silenzio, gli abusi dei prelati su migliaia di bambini”.
foto di Chiara Farigu.
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