DI MICHELE PIZZOLATO
michele pizzolato
Volevo pacatamente discutere di un altro aspetto di questa schifosa riforma costituzionale; del mantra dei Renziani, la riduzione di spreco associata alla riduzione dei senatori. Il Senato costa oggi circa 650 milioni di euro all’anno.
– la riduzione del numero dei senatori riduce i costi del senato di meno del 10% e
– il restante 90% dei costi rimane da pagare per un senato – quello della riforma renziana – che definire ridicolo, inutile e dannoso e’ dire poco. 74 consiglieri regionali con problemi giudiziari per l’immunità regalata dal governo renziano attento alla casta politica, nominati senza criteri noti; 21 sindaci nominati incredibilmente dai consigli regionali (quindi sindaci o con problemi giudiziari o amici di quelli con problemi giudiziari, anche loro con immunità) e 5 panda di nomina del presidente. Consiglieri regionali e sindaci sottratti al loro lavoro… visto già come lo fanno bene. Un Senato a cui la riforma pro casta di Renzi regala un complicatissimo e bizantino sistema e potere di veti incrociati (7 procedimenti elettorali) e una infinita’ possibilita di bloccare l’Italia con ricorsi. Il paradiso dei legulei! Un senato trasformato in uno spreco a cielo aperto!
Una riforma, quella renziana, che riduce i costi di 60 milioni di euro e aumenta gli sprechi di quasi 600 milioni di euro! Un bilancio vergognoso per gli italiani. Come si faccia a vendere questa riforma – a menti non ottenebrate – come efficienza un mistero, roba da pubblicitari con lo stomaco forte e la coscienza debole,
Era decisamente meglio sia togliere il senato, ma anche lasciandolo come e’ ora si evitavano 600 milioni di euro di sprechi, e una mole enorme di costosissimi ricorsi su ogni legge in arrivo. No dico, al di la degli ottenebrati, nel paese di mafie, nero, evasione, elusione, criminalità organizzata, corruzione politica, argini che cadono… Non ci sarà davvero qualcuno che davvero creda che i problemi italiani derivino dal bicameralismo perfetto? Per favore.
Questo Renziano sbandierare un ottimismo completamente infondato, stampato su sorrisi di plastica irritanti, questa finta religione del “fare comunque qualcosa” brandita contro chi vuole fare bene e non “qualsiasi cosa”, questo renzianissimo fanatismo garrulo del SI contrapposto a chi dice NO, tutto questo e’ radicalmente contrario allo spirito della Costituzione e dei Padri costituenti.
La Costituzione nasce proprio dal valore di un NO al fascismo. Un NO dei partigiani, sia contro il fascismo militante, sia contro quelli del “si ma i treni arrivano in orario”. La costituzione antifascista, la resistenza e’ il frutto di un NO, coraggioso, e’ il valore, positivo e fecondo di un NO.
Fanno quindi tristezza le parole di chi invita a votare SI a questa pessima e pericolosa riforma costituzionale “perché si è’ fatto qualcosa e non si può sempre dire no”; parole che davvero riecheggiano il “però i treni arrivavano in orario” di tristissima memoria.
Invece noi rivendichiamo il “valore di un no”. Contro una riforma peggiorativa della nostra Costituzione dagli impatti inquietanti sul funzionamento e sulla efficienza delle nostre istituzioni. Rivendichiamo con forza – e spieghiamo ogni giorno le ragioni – che e’ decisamente meglio la presente Costituzione, perfettibile, rispetto a quella modificata e rovinata da Renzi, Verdini e Napolitano.
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